Otto e Fata scovano maxi deposito di cocaina tra Fiumicino e Dragoncello: due arresti della Finanza

Otto e Fata fiutano giusto e consentono di trovare un deposito di cocaina tra Fiumicino e Dragoncello

Otto e Fata scovano un deposito di cocaina purissima tra Dragoncello e Fiumicino. Grazie ai due cani delle unità cinofile antidroga i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato circa sette chilogrammi di polvere bianca pronta a essere immessa sul mercato degli stupefacenti.

Otto e Fata fiutano giusto e consentono di trovare un deposito di cocaina tra Fiumicino e Dragoncello

I militari delle Fiamme Gialle del II Gruppo di Ostia sono così riusciti a smascherare un asse dello spaccio che collegava il quartiere adagiato alle porte del litorale romano alla cittadina aeroportuale.

Una vera e propria centrale di spaccio gestita all’interno delle mura domestiche da madre e figlio.

Il primo blitz all’alba

L’operazione è scattata nelle prime ore del mattino di ieri, mercoledì 21 gennaio, quando i baschi verdi hanno bussato alla porta di un’abitazione a Fiumicino.

Quello che doveva essere un controllo del territorio mirato si è trasformato rapidamente in un importante rinvenimento: all’interno dell’appartamento, i militari hanno, infatti scoperto circa 180 grammi di cocaina.

La sostanza era già stata meticolosamente suddivisa in dosi di piccolo peso, un segnale inequivocabile del fatto che la droga era pronta per essere commercializzata al dettaglio nella zona situata a sud della capitale.

Tuttavia, alcuni indizi emersi durante la perquisizione hanno spinto gli inquirenti a non fermarsi dopo aver messo a segno il colpo.

Coordinati dal Procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Alberto Liguori, i finanzieri hanno approfondito gli accertamenti, intuendo che quella piccola quantità fosse solo la punta di un iceberg ben più massiccio.

Il vero tesoro a Dragoncello

Seguendo la pista dei legami familiari, l’attività si è spostata nel quartiere di Dragoncello vicino ad Acilia. È qui che è entrata in gioco la squadra cinofila antidroga. Il fiuto infallibile dei cani Otto e Fata è stato determinante: i due pastori hanno puntato con decisione un secondo immobile in uso ai sospettati.

La perquisizione ha dato esito positivo, rivelando un vero e proprio magazzino della droga. All’interno sono stati rinvenuti oltre 6,5 chilogrammi di cocaina, questa volta ancora confezionata in panetti sigillati. Un carico che, una volta tagliato e distribuito nelle piazze di spaccio romane, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro.

Indagini ancora in corso

Al termine delle operazioni, madre e figlio sono stati ammanettati e messi a disposizione dei Pubblici Ministeri delle Procure di Civitavecchia e Roma rispettivamente presso le case circondariali di Civitavecchia e Rebibbia. La droga è stata posta sotto sequestro e verrà ora sottoposta ad analisi di laboratorio per determinarne il grado di purezza.

L’indagine, però, è da ritenersi tutt’altro che chiusa. Gli inquirenti sospettano che i canali di approvvigionamento siano collegati ad altre fonti di produzione: si cerca, in particolare, di capire chi abbia fornito un quantitativo così ingente di cocaina ai due e se la famiglia finita nei guai fungesse da semplice deposito per conto di organizzazioni criminali più strutturate o se gestisse in autonomia una propria rete di distribuzione tra il litorale e la periferia meridionale romana.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.