Stretta sulla sicurezza nei locali della movida romana. I controlli adottati dopo la tragedia di Crans-Montana nel cuore della capitale hanno portato alla chiusura di tre dei club più esclusivi della movida romana, rivelatisi potenziali trappole per i clienti. Con porte chiuse a chiave e estintori assenti.
Dopo la tragedia di Crans-Montana la Polizia sequestra tre tra i club più esclusivi della capitale per gravi violazioni delle norme di sicurezza, tra cui vie di fuga bloccate e impianti non a norma
La Polizia di Stato, durante un blitz della Divisione Amministrativa della Questura, ha sequestrato i locali, riscontrando gravi irregolarità e carenze strutturali in materia di sicurezza, con sanzioni che ammontano a migliaia di euro per i proprietari.
Sequestri e sanzioni
I club sequestrati, sviluppati su più piani e gestiti dalla stessa società , avevano ottenuto una sola licenza per attività di somministrazione di cibo e bevande e intrattenimento danzante.
Tuttavia, durante i controlli, è emerso un quadro inquietante di modifiche non autorizzate agli spazi e grave carenza nelle misure antincendio, con situazioni che richiamano il dramma della strage di Crans Montana (costato la vita anche a un 16enne romano, Riccardo Minghetti).
In particolare, la polizia ha trovato la sala da ballo situata nel seminterrato, completamente priva di conformità alla planimetria autorizzata. Tra casse acustiche e impianti di illuminazione fuori norma, gli agenti hanno scoperto un’area “calma”, destinata ad essere un rifugio sicuro in caso di emergenza, trasformata in magazzino e inaccessibile poiché chiusa a chiave. Inoltre, due estintori obbligatori erano completamente assenti.
Il quadro di irregolarità è continuato anche al primo piano, dove le uscite di emergenza erano ostruite, i sensori antifumo sottodimensionati e un estintore mancante.
Purtroppo, la situazione al piano terra è risultata ancora più preoccupante: l’unico percorso di evacuazione, che doveva essere libero da ostacoli, era ingombro da tendaggi, arredi e attrezzature, mentre alcune porte di emergenza erano addirittura bloccate da spranghe e frigoriferi.
Tutte queste carenze, che hanno messo in serio pericolo la sicurezza dei frequentatori, hanno portato al sequestro immediato dei locali e all’elevazione di multe salatissime per i titolari. La Procura della Repubblica ha convalidato il sequestro, sottolineando la pericolosità delle condizioni riscontrate per la sicurezza pubblica.


















