Crans Montana, autopsia 16enne romano Riccardo Minghetti: lesioni da calpestamento, ma la causa della morte resta incerta

Dall'autopsia di Riccardo Minghetti: lesioni da calpestamento e ustioni, ma gli accertamenti continuano

Lesioni da calpestamento e ustioni che però non giustificherebbero da sole la morte. L’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto a  Capodanno ell’ecatombe di Crans Montana, è stata eseguita in mattinata all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli di Roma. Gli accertamenti, però, dovranno proseguire.

Dall’autopsia di Riccardo Minghetti: lesioni da calpestamento e ustioni, ma gli accertamenti continuano

I risultati preliminari hanno rivelato diverse lesioni da calpestamento e ustioni sul corpo del ragazzo, ma le cause precise del decesso sono ancora in fase di accertamento. I medici legali, coordinati dal professor Antonio Oliva, hanno effettuato esami radiologici, una TAC e test tossicologici, che potrebbero rivelarsi determinanti per comprendere se la morte sia stata causata da asfissia.

Le ferite riscontrate sul corpo di Minghetti sono compatibili con le violenze della folla durante la fuga dalle fiamme che hanno devastato il locale “Le Constellation”, ma potrebbero esserci altre cause da approfondire.

L’incendio scoppiato nel club ha infatti causato un panico generalizzato, con molte persone che hanno cercato di sfuggire passando per l’unica via di fuga disponibile, visto che le altre uscite erano chiuse. Tra loro, Riccardo Minghetti, insieme ad altre vittime italiane, ha perso la vita in quella che è stata una vera e propria strage.

L’inchiesta

L’autopsia è stata disposta dai pm di Roma che hanno aperto un fascicolo per omicidio plurimo colposo, disastro, incendio e lesioni gravissime. L’indagine italiana si aggiunge a quella avviata in Svizzera, dove il titolare del locale, Jacques Moretti, è stato arrestato insieme alla moglie Jessica Maric. Entrambi sono indagati per la tragica vicenda, ma al momento solo nell’ambito dell’inchiesta svizzera.

Sebbene i medici legali siano già al lavoro, sarà necessario attendere qualche giorno per avere un quadro completo sulla causa del decesso di Riccardo. Gli esiti degli esami tossicologici e radiologici saranno fondamentali per comprendere se l’asfissia abbia avuto un ruolo centrale nella tragedia.

Nel frattempo, prosegue l’indagine della Procura di Roma. Il procuratore Francesco Lo Voi e il pm titolare del caso stanno raccogliendo gli elementi necessari per comprendere appieno le dinamiche di quanto accaduto quella notte.

Si attendono inoltre i risultati delle autopsie delle altre vittime italiane della tragedia, che provengono da Milano, Bologna e Genova.