Crans-Montana, la procura di Roma apre un fascicolo per incendio e omicidio colposo

Indagini in corso tra Italia, Svizzera e Belgio per fare luce sulla tragedia di Crans-Montana che ha coinvolto 40 vittime, tra cui il 16enne romano Riccardo Minghetti

Riccardo Minghetti

Incendio e omicidio colposo. Sono le ipotesi di reato per cui la Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’incendio del pub-discoteca “Le Constellation” a Crans-Montana. Nella tragedia di Capodanno hanno perso la vita 40 persone, perlopiù giovani, e tra i sei ragazzi italiani il 16enne romano Riccardo Minghetti.

Indagini in corso tra Italia, Svizzera e Belgio per fare luce sulla tragedia di Crans-Montana che ha coinvolto 40 vittime, tra cui il 16enne romano Riccardo Minghetti

Il procedimento è stato avviato dai pm della Capitale che, di norma, hanno competenza per episodi che coinvolgono cittadini italiani all’estero.

Gli inquirenti della Procura di Roma, chiederanno una relazione alla Farnesina rispetto a quanto avvenuto nel locale la notte dell’ultimo dell’anno. È massimo il riserbo da parte degli inquirenti, che delegheranno le indagini alle forze dell’ordine.

Intanto la procura del Cantone Vallese continua a indagare per omicidio, lesioni e incendio colposi.

La messa a Roma

Ieri a Roma il doloroso funerale di Riccardo Minghetti. E domani altra cerimonia di addio per tutte le vittime italiane. Un momento voluto dal governo. Alla santa messa di domani, venerdì 9 gennaio alle ore 16:30, che si terrà nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso a Roma, parteciperà la premier Giorgia Meloni.

Saranno presenti, tra gli altri, anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana e la segretaria del Pd Elly Schlein, il capogruppo al Senato Francesco Boccia e il vice presidente del gruppo alla Camera Toni Ricciardi.

Gli unici indagati

Gli unici indagati per il momento sono Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric, i gestori del disco-bar. Al vaglio degli inquirenti elvetici anche il mancato rispetto delle misure di sicurezza, e delle norme antincendio e sui controlli che il Comune di Crans-Montana avrebbe dovuto svolgere tra il 2020 e il 2025.

Proprio la procura belga si è messa a disposizione delle autorità giudiziarie e di polizia elvetiche per l’esecuzione di eventuali atti d’indagine in Belgio, compresa l’audizione di testimoni.

Il procedimento italiano è stato avviato dai pm della Capitale che, di norma anche sulla base di una comunicazione inviata dalla la Farnesina.

Una nota in cui è contenuto l’elenco delle vittime e dei feriti della strage di capodanno provenienti dal nostro paese, così come accertato dalle autorità consolari che hanno fatto i riconoscimenti.

Lunedì prossimo l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado incontrerà la procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud, per fare il punto sulle indagini. L’ipotesi che l’inchiesta approdasse anche in Italia era stata caldeggiata mercoledì da Sébastien Fanti, uno degli avvocati delle famiglie coinvolte nella tragedia, che aveva parlato di una “competenza residuale” del nostro Paese, considerato il rilevante numero di connazionali coinvolti.

Venerdì, intanto, proprio nel giorno in cui la Svizzera si fermerà per ricordare le vittime saranno ascoltati i due indagati Jacques Moretti e Jessica Maric.

Sarà per loro il primo interrogatorio da indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi, dopo essere già stati sentiti dalla procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud come persone informate sui fatti.

L’origine dell’incendio

Sull’origine tecnica dell’incidente ci sono ormai pochi dubbi: ad incendiare il soffitto del locale, ricoperto di schiuma fonoassorbente altamente infiammabile, è stato un piccolo fuoco di artificio posto su una bottiglia di champagne sollevata da una cameriera, a sua volta alzata all’altezza del soffitto da un altro dipendente del disco bar.