Funzionario Mimit pestato a Termini, il tentato omicidio (per ora) senza movente: salgono a 4 i fermati

ll ministro Urso si è recato oggi in ospedale per incontrare i familiari del funzionario pestato a Termini e per parlare coi medici. Sul fronte delle indagini, esclusa la rapina

La stazione Termini

Un tentato omicidio perseguito in gruppo a calci e pugni, ma non a scopo di rapina. Non è stato rubato nulla al funzionario del Mimit ridotto in una maschera di sangue sabato sera a Termini. L’aggressione per ora resta senza un movente, ma chi indaga prende in considerazione tutte le ipotesi compresa quella di una spedizione punitiva.

ll ministro Urso si è recato oggi in ospedale per incontrare i familiari del funzionario pestato a Termini e per parlare coi medici. Sul fronte delle indagini, esclusa la rapina

Il funzionario in passato possa avere avuto un contatto con gli stranieri coinvolti (o con loro conoscenti) per motivi tutti da accertare.

Il funzionario resta ricoverato in coma farmacologico al Policlinico, in attesa degli interventi maxillofacciali, e dove in mattinata ha ricevuto la visita del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro ha incontrato i familiari e ha parlato con i medici dell’ospedale.

La polizia ha fermato quattro uomini, tutti nordafricani ora accusati di tentato omicidio nell’indagine affidata alla pm di Roma Nadia Plastina.

I fermati

Gli ultimi due fermati sono un 20enne tunisino con precedenti per furto, rapina e lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, e un 21enne tunisino irregolare con precedenti per rapina.

Già ieri erano stati bloccati un 18enne egiziano, con precedenti per rapina, ricettazione, porto di armi ed oggetti atti ad offendere, già colpito da provvedimento di espulsione ad inizio di gennaio in quanto irregolare sul territorio nazionale, e un 20enne tunisino, con precedenti per rissa, porto di oggetti atti ad offendere e stupefacenti.

A incastrare gli aggressori in particolare è un video che ha ripreso il pestaggio e dal quale non emerge il movente dell’azione.

Nel filmato si vede un gruppo di sette persone che prima seguono la vittima poi la inseguono e la picchiano, continuando a colpire il 57enne anche a terra.

Sembrerebbe esclusa anche l’ipotesi della rapina dal momento che l’uomo aveva in mano un telefonino che gli aggressori non hanno preso.

Nelle prossime ore la procura chiederà la convalida e forse qualche chiarimento potrà arrivare dagli interrogatori.

Il rider picchiato

Sempre sabato sera in zona Termini è stato aggredito un rider di 23 anni di origini tunisine e gli agenti della Polfer hanno fermato altre due persone: un 22enne tunisino, con precedenti per stupefacenti e minacce, regolare in Italia, e un 18enne tunisino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale.

Su questa aggressione è stato avviato un altro fascicolo a piazzale Clodio affidato al pm Saverio Musolino.