Aggressioni in serie a Termini: funzionario Mimit in terapia intensiva. Tra i fermati ladri incastrati dalle telecamere

Brutale aggressione al funzionario Mimit: nuovi sviluppi nelle indagini dopo una rapina collegata

Sabato sera, nei pressi della stazione Termini, un funzionario del Mimit di 57 anni è stato brutalmente aggredito da un gruppo di giovani, riportando gravi ferite alla testa e al volto. L’uomo, mentre camminava nei pressi di una farmacia vicino alla sua abitazione, è stato circondato e picchiato, secondo quanto racconta la sorella, da individui abituati a vivere per strada. L’aggressione è avvenuta in modo improvviso e coordinato, senza alcuna provocazione evidente, lasciando la vittima gravemente ferita e in condizioni critiche.

Brutale aggressione al funzionario Mimit: nuovi sviluppi nelle indagini dopo una rapina collegata

Il funzionario è stato subito trasportato al policlinico Umberto I, dove è stato intubato e sottoposto a una TAC che ha evidenziato un piccolo versamento intracranico, stabile rispetto al primo esame.

Attualmente è in terapia intensiva, con prognosi riservata. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a interventi maxillofacciali per ridurre le fratture multiple subite e rimarrà sotto stretto controllo neurologico per almeno 48 ore. La gravità delle lesioni conferma l’estrema brutalità dell’attacco e l’alto rischio che episodi simili possano avere conseguenze letali.

La risposta delle forze dell’ordine

In seguito all’aggressione al funzionario, la polizia ha fermato quattro persone sospettate di essere coinvolte, portando a sei il totale dei fermati per gli episodi di violenza di sabato e per l’aggressione successiva a un rider 23enne.

Gli arrestati includono giovani di origine tunisina ed egiziana, con precedenti per rapina, furto, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Due di loro sono stati bloccati a pochi minuti dalla commissione di una rapina con strappo in via Ostiense, immortalati dalle telecamere di sorveglianza con gli stessi vestiti indossati durante le aggressioni. L’intervento della Polfer e dei poliziotti di Viminale e Squadra Mobile di Roma, ha permesso di evitare che gli episodi degenerassero ulteriormente.

L’escalation di violenza

Gli episodi non si sono limitati al funzionario Mimit. Poco dopo, un rider di 23 anni di origini tunisine è stato aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro. La Polfer ha fermato per questo due ulteriori giovani, entrambi con precedenti penali e irregolari sul territorio.

Questi atti, avvenuti a poche ore di distanza, delineano un quadro di violenza diffusa e organizzata, con modalità rapide, mirate e potenzialmente letali. L’utilizzo di spray urticante e la coordinazione degli aggressori confermano la pericolosità e la premeditazione degli atti.

Le criticità strutturali e la recidiva

Il segretario del Coisp, Domenico Pianese, ha sottolineato come la recidiva degli aggressori rappresenti una falla grave nella gestione della sicurezza urbana.

I soggetti fermati infatti, risultano già gravati da precedenti per reati violenti, evidenziando che la detenzione o l’arresto temporaneo non bastano a prevenire nuovi episodi: dopo il fermo che avviene nell’immediatezza dei fatti servono strumenti legislativi e misure cautelari più efficaci, il senso delle dichiarazioni in merito alle aggressioni a Termini, un’area che resta evidentemente una delle più pericolose per chiunque, dai funzionari pubblici ai lavoratori dei servizi.