Richiamo latte per bambini, tolti dal mercato lotti da non consumare: contaminazione microbiologica

Richiamo precauzionale di latte destinato alla prima infanzia per contaminazione microbiologica: i lotti interessati e le indicazioni utili ai consumatori

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Immagine di repertorio.

Un nuovo richiamo alimentare interessa prodotti destinati alla prima infanzia. I supermercati Decò hanno comunicato un richiamo precauzionale disposto da Granarolo che coinvolge alcuni lotti di latte di proseguimento 2 UHT della linea Bimbi. Il richiamo è stato avviato a tutela della sicurezza dei consumatori, in seguito alla possibile presenza di un contaminante microbiologico.

Richiamo precauzionale di latte destinato alla prima infanzia per contaminazione microbiologica: i lotti interessati e le indicazioni utili ai consumatori

Il prodotto oggetto di richiamo è venduto in confezioni da due bottiglie da cinquecento millilitri ciascuna.

In particolare, i lotti interessati sono identificati dai codici Q5185B Q5312B e Q5351B. I termini minimi di conservazione associati ai prodotti coinvolti nel richiamo sono trenta marzo duemilaventisei quattro agosto duemilaventisei e dodici settembre duemilaventisei.

Il richiamo di questa tipologia di latte, definita “latte di proseguimento” è stato diffuso con l’obiettivo di consentire alle famiglie un controllo immediato delle confezioni eventualmente acquistate.

In particolare, Granarolo ha precisato che il latte di proseguimento interessato dal richiamo è stato prodotto presso lo stabilimento di Soliera, in provincia di Modena.

La sede produttiva si trova in via Giuseppe Verdi settantaquattro ed è identificata dal marchio IT zero otto quattro CE.

In via del tutto precauzionale, l’azienda raccomanda di non somministrare il latte di proseguimento appartenente ai lotti indicati. Il richiamo assume particolare rilevanza poiché il prodotto è destinato a bambini in una fase sensibile della crescita. Anche un rischio potenziale rende necessaria la massima attenzione.

Le consumatrici e i consumatori che sono in possesso del prodotto soggetto a richiamo possono restituirlo al punto vendita presso cui è stato acquistato.

In questi casi è generalmente previsto il rimborso o la sostituzione, anche in assenza dello scontrino fiscale. È comunque consigliabile conservare la confezione per facilitare la procedura.

Il richiamo rientra nei meccanismi di sicurezza alimentare previsti dalla normativa vigente.

In particolare le aziende del settore sono obbligate ad attivare il richiamo immediato quando emerge anche solo un sospetto di rischio per la salute. Questo tipo di richiamo dimostra l’importanza dei controlli lungo l’intera filiera produttiva.