Nuovo trasporto pubblico nel Lazio: anche Castel Madama contesta la riorganizzazione

Il Comune critica l’attuale assetto dell’Unità di Rete 5: poche corse, collegamenti inefficaci e richieste rimaste inascoltate

Un bus Cotral. Foto di archivio. Canaledieci

Il nuovo sistema del trasporto pubblico nel Lazio, partito dal 1° gennaio 2026, avrebbe dovuto rendere bus e treni più semplici, ordinati e integrati. La Regione ha infatti introdotto una nuova organizzazione basata sulle Unità di Rete (UDR), che accorpano in un unico sistema bus Cotral, trasporto pubblico locale e collegamenti ferroviari, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e ridurre sovrapposizioni.

Il Comune critica l’attuale assetto dell’Unità di Rete 5: poche corse, collegamenti inefficaci e richieste rimaste inascoltate

La riforma coinvolge inizialmente due aree pilota: l’UdR 3 “Valle del Sacco” e l’UdR 5 “Valle dell’Aniene”, che interessa territori importanti come Tivoli e Guidonia Montecelio, ma anche Comuni più piccoli come Castel Madama.

Proprio su questo punto, anche il Comune di Castel Madama ha deciso di scendere in campo, esprimendo forti perplessità sull’attuale assetto del servizio e chiedendo modifiche sostanziali, già avanzate dai pendolari dei comuni di Tivoli e Guidonia. 

Intanto Astral ha aggiudicato anche il lotto 2 per la Valle del Tevere e i problemi potrebbero moltiplicarsi.

Perché Castel Madama dice no all’attuale assetto

Se sulla carta la riorganizzazione rappresenta un passo avanti, nella pratica il nuovo sistema presenta criticità evidenti per Castel Madama. Il Comune, che non ha mai avuto una vera integrazione tra trasporto locale e Cotral, vede con preoccupazione la progressiva riduzione delle tratte Cotral sul territorio e, allo stesso tempo, l’attivazione di linee TPL poco funzionali, lontane dalle reali esigenze dei cittadini.

Le linee previste oggi nell’ambito dell’UdR 5 sono due: la Linea 8, che collega Castel Madama a Pisoniano passando per diversi Comuni della Valle dell’Aniene e la Linea 10, che collega la stazione di Castel Madama a Tivoli passando per la Via Tiburtina.

Un elemento positivo c’è: la stazione ferroviaria di Castel Madama viene finalmente servita dal trasporto pubblico, come richiesto da tempo dall’Amministrazione comunale. Tuttavia, questo non basta a rendere il servizio realmente efficace.

Corse poche, tempi lunghi e collegamenti poco utili

La Linea 8, così com’è stata strutturata, è giudicata dal Comune poco funzionale: sono previste solo 7 corse giornaliere, non c’è un coordinamento con gli orari dei treni e i tempi di percorrenza sono molto lunghi, soprattutto per chi deve raggiungere la stazione ferroviaria. A questo si aggiungono problemi legati alla viabilità e alla necessità di riqualificare l’area della stazione.

Anche la Linea 10 presenta limiti evidenti, perché non arriva nel centro abitato, rendendo il collegamento con Tivoli di fatto marginale per molti cittadini.

Le richieste ignorate dal Comune

L’Amministrazione comunale sottolinea che molte delle richieste avanzate negli anni non sono state recepite. In particolare, Castel Madama chiede:

  • più collegamenti diretti con Tivoli, fondamentali per raggiungere scuole, ospedale, servizi e capolinea Cotral;
  • un servizio che funzioni anche in orari serali, prefestivi e festivi;
  • collegamenti indiretti con Roma attraverso il parcheggio Antonino Cortese (Gomma Gomma), allo svincolo A24, per intercettare le principali linee Cotral dirette sull’autostrada.

Il confronto con Regione e ASTRAL

Dopo una richiesta formale inviata il 23 dicembre, il 7 gennaio si è svolto un incontro tra i Comuni delle UdR 3 e 5 e i funzionari di Regione Lazio e ASTRAL. In quella sede è emerso come la comunicazione verso i Comuni e i cittadini sia stata insufficiente e poco tempestiva, e come molte criticità siano esplose già nei primi giorni di attivazione del nuovo sistema.

Per Castel Madama le proposte sono chiare: spostare il capolinea della Linea 10 in Piazza Dante e dirottare la Linea 8 verso Tivoli, passando per Castel Madama e percorrendo la Via Empolitana.

Una soluzione che, secondo il Comune, permetterebbe di rafforzare i collegamenti con Tivoli e rendere finalmente utile il servizio per studenti, lavoratori e pendolari.

Trasporto pubblico: un diritto, non un esperimento

L’Amministrazione comunale ribadisce che il trasporto pubblico non può essere trattato come un semplice esperimento tecnico. È un diritto essenziale, soprattutto per chi studia o lavora, ed è anche una scelta strategica dal punto di vista economico e ambientale, perché riduce traffico, costi ed emissioni.

Per questo Castel Madama chiede una correzione immediata dell’attuale riorganizzazione, affinché il nuovo sistema UDR diventi davvero un’opportunità e non un problema per il territorio.