Rinviata la sospensione del servizio idrico di Acea nei 37 comuni dei Castelli Romani

Rinviata la sospensione del servizio del servizio idrico programmata da Acea Ato 2 sui Castelli Romani

La sospensione del servizio idrico programmata Acea Ato 2 in 37 comuni dell’hinterland capitolino per interventi di manutenzione sulla rete di distribuzione dell’acqua è stata rinviata a nuova data.

Rinviata la sospensione del servizio del servizio idrico programmata da Acea Ato 2 sui Castelli Romani

La decisione di soprassedere agli interventi calendarizzati tra le ore 13 di oggi, venerdì 9 gennaio e le ore 12.30 di sabato 10 gennaio è stata presa in considerazione delle pessime condizioni meteorologiche di questi giorni.

Come accade in queste situazioni le operazioni utili a ridurre la dispersione di acqua a causa del deterioramento della rete di distribuzione avrebbero causato abbassamenti di pressione suscettibili di lasciare a secco edifici provati e pubblici esercizi.

Acea Ato 2 precisa che seguiranno comunicazioni sulla nuova data di esecuzione delle attività.

Gli interventi si sono resi necessari per eseguire riparazioni sull’acquedotto del Simbrivio.

Acea Ato 2 aveva reso noto anche il lungo elenco delle postazioni presso cui sarebbero state collocate le autobotti sostitutive cui rivolgersi in caso di necessità a copertura di tutte le località interessate.

Oggi e domani, sabato 10 gennaio, non verrà sospesa l’acqua nei comuni di:

  • Affile
  • Arcinazzo Romano
  • Ariccia
  • Artena
  • Bellegra
  • Canterano
  • Carpineto Romano
  • Casape
  • Castel Gandolfo
  • Castel San Pietro Romano
  • Ciciliano
  • Frascati
  • Gavignano
  • Genzano di Roma
  • Gorga
  • Grottaferrata
  • Labico
  • Lanuvio
  • Lariano
  • Marino
  • Monte Compatri
  • Monte Porzio Catone
  • Montelanico
  • Olevano Romano
  • Palestrina
  • Poli
  • Rocca Canterano
  • Rocca di Cave
  • Rocca di Papa
  • Rocca Priora
  • Rocca Santo Stefano
  • Roiate
  • San Gregorio da Sassola
  • San Vito Romano
  • Segni
  • Valmontone
  • Velletri

Gli effetti derivanti dall’apertura dei cantieri avrebbero, tra l’altro, avuto ripercussioni anche sulle località di Cori, Paliano, Rocca Massima, Sgurgola e Serrone.

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