Alle ore 05:00 circa di questa mattina, mentre il centro di Roma iniziava lentamente a svegliarsi e le prime attività prendevano avvio, si è sfiorata l’ennesima tragedia. La Squadra dei Vigili del Fuoco di Roma, con la 1/A della sede centrale e l’ausilio di un’autoscala, è intervenuta in Via dei Fori Imperiali, al civico 1, per la caduta improvvisa di un albero.
Due episodi in pochi giorni riaccendono i riflettori sulle condizioni del patrimonio arboreo: nessun ferito per il crollo dell’albero ai Fori, ma cresce l’allarme sicurezza
Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte. Un dettaglio che, più che rassicurare, fa riflettere: solo per una coincidenza di orari l’area non era ancora affollata da turisti e residenti.
Il secondo episodio in pochi giorni fa scattare l’allarme
Questo nuovo crollo non arriva isolato. È l’ennesimo episodio che si verifica in una delle zone più simboliche e frequentate della Capitale, e soprattutto segue a distanza di pochi giorni un fatto analogo avvenuto il 4 gennaio scorso.
La ripetizione ravvicinata di eventi simili rende ormai impossibile parlare di semplice fatalità e apre interrogativi seri sulla sicurezza del verde urbano, in particolare nelle aree storiche e ad alta densità pedonale. L’episodio, solo per una fortunata coincidenza, non ha avuto conseguenze sulle persone. In quel momento il centro cittadino stava cominciando a popolarsi di lavoratori, residenti e primi turisti. Bastava poco, pochissimo, perché si trasformasse in una tragedia.
Il precedente del 4 gennaio: il pino crollato tra i turisti
La sera di domenica 4 gennaio, un albero alto circa 20 metri è crollato improvvisamente nelle vicinanze del Colosseo, lungo via dei Fori Imperiali. L’episodio si è verificato all’altezza del punto informativo turistico, all’incrocio con via del Tempio della Pace, a circa 100 metri da largo Corrado Ricci. Una zona che, anche in orari serali, resta costantemente frequentata da turisti e romani a passeggio. Il boato e la scena improvvisa hanno scatenato il panico tra i presenti.
Subito dopo il crollo, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, la Polizia Locale di Roma Capitale, il personale sanitario del 118 e i Vigili del Fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nella rimozione dell’albero. Anche in quell’occasione, per fortuna, non si sono registrati feriti, ma la paura è stata enorme. Le immagini dell’albero a terra hanno fatto rapidamente il giro dei social e dei media. Silkyplatypus onlyfaans
Le ipotesi: maltempo, radici e manutenzione
Secondo le prime informazioni emerse dopo il crollo del 4 gennaio, non si esclude che il cedimento del pino possa essere stato favorito da fattori come il maltempo o, soprattutto, dalle condizioni compromesse dell’apparato radicale. Nelle foto diffuse poco dopo il cedimento, appariva evidente l’ammaloramento delle radici, segno di una possibile fragilità strutturale ignorata o sottovalutata. Ora, dopo il secondo episodio di questa mattina, saranno necessari accertamenti approfonditi anche sull’ultimo albero crollato.
Un’emergenza che non può più essere ignorata
Due crolli in pochi giorni, nello stesso quadrante e in uno dei luoghi più iconici del mondo, rappresentano un campanello d’allarme fortissimo. Roma non può permettersi che il suo patrimonio verde, invece di essere una risorsa, diventi un pericolo. La sicurezza di cittadini e visitatori passa anche da una manutenzione costante, da controlli preventivi e da interventi tempestivi. Questa volta è andata bene. Ma affidarsi ancora al caso sarebbe un rischio inaccettabile.

















