Non è solo un bagno ma un rituale immancabile quello organizzato anche quest’anno da Luciano Vietri, e a cui hanno voluto partecipare nel primo giorno del 2026, oltre 200 persone, che si sono lanciate alle ore 11,00, tra le onde gelide del mare, dalla spiaggia dello stabilimento Belsito di Ostia: una “levataccia” sportiva all’insegna della salute dopo i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, per celebrare con un bagno rigenerante il 2026.
Il 2026 si apre tra tuffi e coraggio per il tradizionale Bagno di Capodanno di Ostia. Luciano Vietri: “In acqua diventiamo tutti uguali per condividere qualcosa di speciale”
Il vento e le onde alte non hanno fermato l’entusiasmo dei partecipanti, che, tra costumi colorati e simpatici abbigliamenti natalizi, hanno trasformato la spiaggia in un vero e proprio spettacolo di allegria e coraggio. Per molti, il rito del Bagno di Capodanno rappresenta un gesto simbolico di salute e buon auspicio, una tradizione radicata nella comunità ostiense.
La fila dei coraggiosi
L’appuntamento è diventato ormai un classico per romani e ostiensi: già dalle 8:30 la prima persona era pronta a tuffarsi, e i primi cento partecipanti hanno ricevuto una cuffia omaggio, segno di un’attenzione che unisce organizzazione e simpatia. La fila di intrepidi cresceva, tra chi sorrideva nervosamente e chi si scaldava come poteva, mentre il mare agitato e il vento anticipavano l’esperienza elettrizzante che li aspettava.
Il tuffo e l’emozione condivisa
Alle 11 in punto, la folla ha invaso l’acqua, affrontando il freddo pungente senza muta – come da regolamento -, ma solo con costumi e tanta determinazione. Ogni tuffo è stato un piccolo gesto di coraggio collettivo: urla, risate e spruzzi si mescolavano, trasformando il mare in un luogo di festa e di sfida. Per chi era alla prima esperienza, le onde alte hanno regalato brividi intensi, mentre per i veterani il piacere era nella conferma di una tradizione che ogni anno rinnova la propria magia. Nel video social (in basso), il conto alla rovescia.
Il rito che scalda il cuore
Nonostante il vento e l’acqua gelida, alla fine tutti erano infreddoliti ma felici. Il gesto breve, pur nella sua semplicità , ha il sapore di una rinascita simbolica, un augurio condiviso per affrontare l’anno nuovo con energia e positività . Le chiacchiere tra amici e la sensazione di aver condiviso qualcosa di speciale, hanno reso l’esperienza unica, capace di riscaldare più del sole che filtrava timidamente tra le nuvole.
“Un tuffo che sa veramente di rituale antico nel mare di Ostia trasformato in una grande vasca dove ci immergiamo per rinascere e ripartire per il nuovo anno – sottolinea l’organizzatore, Luciano Vietri -. A differenza di altre attività che svolgiamo poi, teniamo a mantenere la completa gratuità di questa grande festa tra amici vecchi e nuovi, e che nonostante sia un costo, vogliamo venga mantenuto così, accessibile a tutti quelli che si vogliono unire i questa follia ogni primo giorno dell’anno. Parafrasando Totò poi, la cosa più bella è che in acqua e con questo freddo, diventiamo tutti uguali, e quest’anno il cielo terso e le temperatura pungente ha reso l’appuntamento ancora più elettrizzante. Tanti i giovani ma anche gli anziani ultra 70enne e 80enni in acqua” – conclude Vietri.

Un augurio in acqua
Il Bagno di Capodanno a Ostia non è solo tradizione: è comunità , gioia e resistenza al freddo, un piccolo rito collettivo che regala emozioni genuine nella speranza che il brivido elettrizzante provato tra le onde lo accompagni per tutto il 2026, come promessa di energia, salute e fortuna. Tra risate, spruzzi e costumi colorati, la spiaggia ostiense è tornata un palcoscenico di energia nel primo giorno dell’anno, davvero indimenticabile.

















