Non sono stati i fuochi d’artificio a segnare l’inizio del 2026, ma i primi vagiti di tre nuove vite. allo scoccare della mezzanotte Nicolò ha emesso il suo primo vagito all’ospedale Dono Svizzero di Formia, e mezz’ora dopo, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, è venuta alla luce Benedetta, la prima nata del nuovo anno nella Capitale. Poco più tardi all’1.26, all’Ospedale dei Castelli di Ariccia, è infine arrivata Penelope. Tre nascite, tre famiglie, e tanti sorrisi che hanno illuminato il primo giorno dell’anno, per ricordarci che la vita continua con i suoi miracoli quotidiani.
Dalla provincia di Latina, alla Capitale e i Castelli Romani, l’anno inizia con la gioia della nuova vita: Nicolò, Benedetta e Penelope
Allo scoccare della mezzanotte, mentre i fuochi d’artificio illuminavano il cielo del Lazio, il piccolo Nicolò ha emesso il suo primo vagito all’ospedale Dono Svizzero di Formia, segnando la nascita del primo bambino del 2026 nella regione.
La mamma, Elia, e il papà, Antonio, erano al settimo cielo: tra sorrisi, lacrime di gioia e abbracci, hanno accolto il loro bambino che, già dai primi istanti, ha portato luce e calore nella loro famiglia. Il piccolo Nicolò pesa 3,200 kg ed è perfettamente in salute, pronto a iniziare la sua avventura nella vita circondato dall’amore dei genitori e dall’augurio di un futuro sereno.
Roma dà il benvenuto a Benedetta
Solo mezz’ora dopo alle 00:29, Benedetta ha aperto gli occhi alla vita al Sant’Eugenio di Roma, figlia di mamma Sabrina e papà Kevin. Il parto naturale ha dato inizio a una nuova storia di vita con 3 kg e 230 grammi di pura gioia. L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma, ha portato i saluti della città con la tradizionale copertina bianca e dei fiori, simbolo dell’abbraccio caloroso della Capitale.

Penelope, il primo sorriso dei Castelli Romani
Alle 1:26, all’Ospedale dei Castelli di Ariccia, Penelope è venuta al mondo, la prima nata del 2026 nella struttura di Fontana di Papa. La mamma, Ilenia, 31 anni, e il papà Lorenzo, 38 anni, hanno vissuto un’esperienza intensa e indimenticabile: 3.140 grammi di vita e 51 centimetri di lunghezza, un piccolo miracolo accolto con professionalità, cura e umanità dall’équipe di Ostetricia e Ginecologia guidata dal dottor Francesco Barletta.
Le ginecologhe Valeria Romeo e Gabriella Cantonetti, insieme all’ostetrica Valentina Siri e al supporto di Arianna Lazzazera e Ilaria Amatore, hanno seguito ogni fase del travaglio con attenzione e delicatezza, mentre il neonatologo Armando Ceccarelli e l’anestesista Roberto Di Mauro hanno garantito sicurezza e comfort per la mamma e la neonata.

I primi sorrisi di un nuovo anno
Il Capodanno del Lazio è stato dunque un susseguirsi di primi vagiti e di emozioni autentiche. Oltre a Nicolò, Benedetta e Penelope, altre nascite hanno animato la notte: Lavinia, Ottavia, Jiayi e Luca alla Casa di Cura Santa Famiglia, Daniel a Sora e Raffaele a Viterbo. Ogni pianto, ogni respiro, ha celebrato la vita e il futuro che prende forma, ricordando a tutti la bellezza del dono più grande che possa esistere: la nascita di un bambino.
Una femminuccia la prima nata a Ostia
La prima nascita presso l’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia reca con sè il fiocco rosa. Si tratta, infatti, di una femminuccia che i genitori hanno chiamato Melissa. L’evento si è registrato alle 20,05 del 1° gennaio. La piccola sta bene e pesa 2,845 kg. Auguri ai genitori e un ringraziamento al personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia.


















