Maxi sequestro di cocaina a Ostia, nei pressi dell’Idroscalo. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato nove chilogrammi di cocaina e arrestato un cinquantenne del posto, italiano e con precedenti per spaccio, sorpreso a trasportare il carico di stupefacente in auto.
Cocaina a Ostia: il carico trovato in un finto impianto a gas. Scatta l’arresto
L’intervento – risalente a un paio di giorni prima di Natale e reso noto solo oggi – è stato eseguito da una pattuglia del 6° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Ostia durante un pattugliamento di routine per strada.
L’uomo, alla guida di una Fiat Punto (che poi si è rivelata intestata al padre) ha finto di non aver visto il segnale dell’alt ed ha proseguito la sua strada verso l’Idroscalo dove risiede. Erano intorno alle sette del tardo pomeriggio e le strade trafficate per gli acquisiti natalizi. I finanzieri – per evitare qualsiasi reazione – non si sono lanciati all’inseguimento na hanno immediatamente avvertito i colleghi del posto di blocco successivo facendo scattare la trappola per l’automobilista.
Al secondo alt nessuno scampo. ll nervosismo mostrato dal cinquantenne ha rafforzato ancora di più il proposito degli investigatori di effettuare una approfondita perquisizione.
Nel controllo dell’auto l’immediato rinvenimento del grosso carico di cocaina. Otto panetti con il logo della Juventus.
La cocaina in un finto serbatoio del gas

Condotto presso gli uffici, il veicolo è stato sottoposto a un controllo approfondito che ha portato alla scoperta di un finto serbatoio del gas, abilmente occultato nel vano destinato alla ruota di scorta. Al suo interno erano nascosti numerosi panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 9 chili.
Dal carico di cocaina si potevano ricavare circa 60mila dosi
Secondo una prima stima, dalla droga sequestrata sarebbe stato possibile ricavare circa 60.000 dosi, che, una volta immesse sul mercato, avrebbero generato proventi illeciti per circa 1,8 milioni di euro.
Il gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto in flagranza di reato. Su disposizione del Sostituto Procuratore di turno della Procura della Repubblica di Roma, l’uomo è stato trasferito in carcere, a Rebibbia.


















