Ripartono le attività di progettazione di una infrastruttura cruciale per il funzionamento della Metro B. Al capolinea Laurentina si torna a parlare della quarta asta di manovra, un’opera poco nota ai cittadini ma determinante per il corretto esercizio della linea e per la qualità del servizio offerto ai passeggeri.
La quarta asta di manovra è un’opera fondamentale, un binario di servizio che permette ai treni di invertire la marcia più rapidamente, migliorando frequenze e regolarità della linea
Secondo quanto riportato da Odissea Quotidiana, con la procedura G15493, Atac ha affidato a Italcertifer la convalidazione del progetto esecutivo dell’intervento.
Si tratta di un passaggio tecnico indispensabile, per sbloccare un’opera rimasta ferma per oltre un decennio.
Cos’è la quarta asta di manovra spiegato in modo semplice:
Il termine tecnico può creare confusione, ma il concetto chiave è chiaro: l’asta di manovra è un binario aggiuntivo di servizio che consente ai treni di invertire la direzione di marcia al capolinea senza ostacolare quelli in arrivo.
In buona sostanza permette ai convogli di arrivare a Laurentina far scendere i passeggeri spostarsi su un binario dedicato e ripartire velocemente.
Più aste di manovra, nel dettaglio, significano quindi meno attese, meno code e più treni in circolazione.
Senza spazi adeguati per l’inversione il capolinea, diventa un collo di bottiglia che rallenta l’intera linea anche a chilometri di distanza.
Un problema noto dal 2012 con l’arrivo delle diramazioni:
La necessità di un nuovo tronchino di inversione era emersa fin dal 2012 con l’attivazione della diramazione Bologna/ Conca d’Oro poi Jonio.
L’aumento dei rami della linea aveva messo in crisi la capacità di Laurentina progettata per un esercizio e un servizio più semplice.
In quel periodo i treni provenienti dalle diverse diramazioni si accodavano frequentemente nel tratto tra Magliana Palasport ed Eur Fermi, causando ritardi e disservizi soprattutto nelle ore di punta.
Il progetto della quarta asta era stato avviato, ma successivamente abbandonato per problemi mai chiariti legati alla fase esecutiva.
Di fatto è stata realizzata solo la vasca in calcestruzzo senza posa dei binari né attivazione degli impianti.
Negli anni la riduzione del numero di convogli in servizio ha attenuato il problema delle code, non per una soluzione strutturale ma per una minore offerta di treni Una falsa normalità che non ha risolto le criticità di fondo.
Perché oggi questa opera è ancora più importante:
La ripresa della progettazione assume un valore strategico in vista di un possibile potenziamento della Metro B.
Con più treni disponibili la presenza di una quarta asta di manovra diventa indispensabile per aumentare le frequenze e garantire regolarità.
Laurentina è uno dei capolinea più importanti della rete romana: migliorarne l’efficienza significa portare benefici lungo tutta la linea, trasformando finalmente un’infrastruttura incompiuta in una risorsa concreta per il trasporto pubblico della città.


















