Una studentessa oncologica romana, sta vivendo in queste ore un’esperienza che unisce rabbia e disperazione. Il ritrovamento dell’auto, parcheggiata solo per un momento a Testaccio, con i vetri infranti, ha significato l’inizio del suo dramma: all’interno del bagagliaio c’erano tutte le sue dispense di Giurisprudenza, ma soprattutto le sue preziose medicine, indispensabili per le terapie in corso.
La studentessa oncologica derubata al Testaccio: “Vi prego aiutatemi, insieme a dispense e libri per l’esame, c’erano le medicine per la mia terapia quotidiana”
E’ stata lei stessa con un toccante appello sui social a chiedere aiuto al web spiegando la situazione che oltre alla perdita materiale, la vede protagonista di un danno che sta compromettendo la sua salute oltreché il percorso dei suoi difficili studi.
“Vi prego di aiutarmi a ritrovare qualcosa”, ha scritto sul lungo post diffuso sui gruppi di zona, sottolineando quanto siano essenziali gli oggetti sottratti: “Stavo preparando un esame, e le costose medicine rubate, mi sono fondamentali per il percorso terapeutico”.
Il valore delle cose rubate e la ricompensa
Tra gli oggetti sottratti in uno zaino nel bagagliaio, oltre ai farmaci, c’erano le dispense di Giurisprudenza, libri universitari e un iPad con documenti di studio, necessari per la preparazione all’esame imminente.
La ragazza ha promesso una ricompensa a chi riuscirà a restituire anche solo una parte del materiale sottratto. Un gesto disperato che sottolinea non solo il valore economico, ma soprattutto quello funzionale di ciò che è stato trafugato: strumenti indispensabili per affrontare malattia e studi.
L’eco di un episodio simile a Colle del Sole
Non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni fa, a Colle del Sole, un’altra paziente oncologica ha commosso i social con un appello in seguito al grave furto della sua automobile.
Una Fiat Panda, che con un filo di forze la donna utilizzava soprattutto per recarsi alle terapie in autonomia, e la cui sottrazione sta creando gravi disagi al quotidiano della donna vulnerabile.
Era stata lei stessa a scrivere una lettera aperta ai ladri: un messaggio rivolto alla loro coscienza, che evidenziava anche come le persone malate, costrette a spostamenti frequenti per le cure, siano ancora più esposte a furti e atti criminosi.
Un appello alla solidarietà
Sperando in un gesto di solidarietà, che possa almeno restituirle una parte della sicurezza e della continuità necessarie per affrontare la malattia e lo studio, è scaturito l’appello odierno della giovane studentessa paziente oncologica, che è invece rivolto a chiunque possa avere informazioni o ritrovare gli oggetti sottratti: “Grazie a tutte e a tutti fin d’ora per quanto potrete fare per ritrovare il mio zaino con il suo prezioso contenuto”.


















