Le immagini del colpo in tempo reale
Le immagini trasmesse dai monitor hanno documentato in tempo reale ogni fase dell’azione al titolare dell’attività commetrciale: dall’ingresso nel supermercato fino ai tentativi di asportare la merce e il denaro.
A rendere ancora più tesa la situazione è stato il tentativo, da parte della banda, di oscurare una delle telecamere interne, segno di una consapevolezza operativa e di un metodo già sperimentato. È stato proprio grazie a quelle immagini che è scattata la segnalazione del commerciante al Numero Unico di Emergenza 112, dando il via a una risposta immediata.
Dalla fuga all’inseguimento a tutta velocità
All’arrivo delle pattuglie, i cinque si sono dati alla fuga. Ne è scaturito un inseguimento a tutta velocità, per le strade intorno a Corviale, tra manovre improvvise e tentativi di far perdere le tracce. Una corsa notturna che ha trasformato il furto in un episodio ad alta tensione, seguito minuto per minuto dalle sale operative.
L’auto sospetta e le due donne al volante
Nel corso delle ricerche scattate immediatamente, l’attenzione degli agenti si è concentrata anche su una autovettura di colore bianco, intercettata nelle ore successive nelle aree limitrofe.
A bordo si trovavano due donne, il cui comportamento ha insospettito le pattuglie per uno stile di guida particolarmente concitato, poco compatibile con l’orario notturno e con il contesto.
Il veicolo, inizialmente, è riuscito a far perdere le proprie tracce, ma grazie a un’azione coordinata con la sala operativa della Questura di Roma, è stato nuovamente individuato poco dopo. Al momento del successivo controllo, a bordo dell’auto erano nel frattempo saliti anche gli altri soggetti coinvolti nel furto, sfuggiti all’inseguimento nelle fasi precedenti, facendo emergere il ruolo dell’autovettura come possibile mezzo di supporto alla fuga.
Cinque coinvolti, un arresto
L’azione si è conclusa con il blocco di uno dei presunti responsabili, un uomo di 41 anni, arrestato nella fase immediatamente successiva alla fuga e trovato in possesso di strumenti atti allo scasso e altri tre soggetti coinvolti a bordo dell’auto fermata, per cui è scattata la denuncia in stato di libertà, non in flagranza di reato. Le indagini restano in corso per chiarire nel dettaglio ruoli e responsabilità.