Tentativo di furto all’Infernetto. Poliziotto salva coppia di anziani nel mirino dei Rom

Dalla lettera di ringraziamento dei proprietari di un villino in cui stavano entrando i ladri al racconto del poliziotto che ha sventato il tentativo di furto all'Infernetto

poliziotta

Una questione di istinto, maturato in quindici anni di carriera, dieci dei quali vissuti a bordo delle volanti della polizia di Stato. Un colpo d’occhio che ha permesso a un assistente di polizia del X Distretto di Ostia, di sventare un tentativo di furto all’Infernetto. In pieno giorno e non di notte come si potrebbe pensare.

Lettera di ringraziamento dei proprietari di un villino in cui stavano entrando i ladri al poliziotto che ha sventato un tentativo di furto all’Infernetto

Teatro dell’intervento il quartiere residenziale situato alle porte di Ostia dove Francesco Romata -fuori servizio lo scorso venerdì 12 dicembre- era andato a fare una passeggiata mattutina con la sua cagnolina, un jack Russel di 5 anni quando, camminando su via Leopoldo Mugnone, il suo sguardo è caduto su una vettura Seat di colore bianco a bordo della quale si trovavano due individui travisati con cappellini calati sugli occhi e vestiti scuri addosso.

Attimi che gli sono bastati per capire da una semplice occhiata le intenzioni di un uomo che si trovava al volante della vettura seduto accanto a un altro, anche lui con la pelle di colore olivastro tipica dei giovani di etnia Rom.

L’assalto alla villa

Secondi che hanno consentito all’agente di escludere un’azione immediata e pericolosa di per sé, oltre che controproducente anche per via della presenza del cane.

A quel punto ha fatto finta di niente e si è allontanato verso via Boezio, dove con il cellulare ha richiesto l’intervento dei colleghi. A una quarantina di metri dalla macchina l’assistente di polizia si è accorto che l’auto, invece di allontanarsi, procedeva lentamente in direzione di un villino adiacente a via Castrucci.

In attesa dell’arrivo della volante il poliziotto è arrivato davanti al cancello dell’abitazione e ha notato la presenza di un terzo individuo, anche lui con il volto coperto, che camminava all’interno del vialetto antistante alla porta di casa. Capita l’antifona il malvivente ha scavalcato di tutto punto il muretto di cinta ed è fuggito a tutta velocità verso l’auto in cui si trovavano i complici. Un colpo di acceleratore e via la vettura è ripartita a razzo.

L’agente ha fatto in tempo ad annotare il numero di targa del veicolo e poi ha citofonato alla casa oggetto dell’incursione per capire se vi fosse qualcuno all’interno.

Da dentro ha risposto con un filo di voce un’anziana signora che abita nel villino insieme al marito e che non si era accorta di nulla. Il suggerimento è stato di rimanere con la porta serrata e di aprire soltanto ai membri della pattuglia che stavano sopraggiungendo.

Il modus operandi dei ladri del Terzo Millennio

Un intervento decisivo ma in cui ha trovato conferma un modus operandi ormai molto diffuso anche all’Infernetto dove, al contrario di quello che si potrebbe immaginare, i reati predatori si consumano non più di notte ma di giorno, spesso in tarda mattinata o all’ora di pranzo.

Un cliché consolidato e portato a termine utilizzando auto dove trovano posto l’autista, un passeggero pronto a dare una mano e un terzo che fa da civetta e si avvicina alle abitazioni prese di mira per controllare che siano vuote e quindi dare il via libera al saccheggio.

La maggior parte delle abitazioni dispone, ormai, di allarmi  molto sofisticati e andare a rubare negli appartamenti di notte è molto più rischioso. Di giorno, invece, anche se scattano i sistemi di segnalazione, c’è tutto il tempo di depredare un appartamento in pochi minuti per poi darsela a gambe levate.

Le vetture utilizzate per portare a segno questo genere di colpi poi sono, molto spesso, noleggiate utilizzando documenti di identità falsi per rendere impossibile di risalire ai ladri nel caso in cui qualcosa vada storto.

I due anziani salvati dall’intervento dell’agente fuori servizio hanno deciso di esprimere la loro gratitudine inviando una lettera molto commovente al Questore Roberto Massucci e in cui hanno voluto raccontare una storia di coraggio e di dedizione allo spirito di servizio.

Situazioni che hanno fatto versare più di una lacrima anche a un assistente di polizia con tanti anni di servizio alle spalle e almeno un precedente quando, nel 2022 sempre all’Infernetto, arrestò una banda di cileni autori di un furto in una casa del quartiere residenziale adagiato alle porte del litorale.

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