Notte di tensione e adrenalina tra Ostia e Fiumicino, dove due rapinatori hanno seminato paura e caos per il centro del Lido, prima prendendo di mira un ragazzo in sella a un motorino e poi tentando un colpo in un’attività commerciale a Fiumicino. L’inseguimento ad alta velocità che ne è seguito ha visto coinvolti quattro mezzi della Polizia di Stato, culminando in un incidente che ha bloccato il due ruote e permesso l’arresto di uno dei due fuggitivi.
Da Ostia a Fiumicino l’inseguimento ad alta tensione dei rapinatori in fuga bloccati con un incidente: i crimini messi in atto con una pistola rubata
Tutto ha avuto inizio poco prima delle ore 23:00 nella zona di Ostia, in via Paolo Orlando, nei pressi del Burgher King. Qui i due rapinatori armati di Beretta, hanno preso di mira un ragazzo in sella a un motorino.
Con minacce e mostrando un’arma, hanno costretto la vittima a consegnare il mezzo. Terrorizzato e incapace di reagire, il giovane ha ceduto e i rapinatori sono fuggiti immediatamente. La chiamata al NUE 112 ha attivato la Polizia di Stato del X Distretto Lido, che è arrivata sul posto per raccogliere la testimonianza della vittima e l’identikit dei malviventi, con i quali gli agenti hanno subito avviato le ricerche, determinati a rintracciare i responsabili prima che potessero compiere ulteriori crimini.
La seconda rapina a Fiumicino e l’inseguimento
Non è passato molto però, che la segnalazione di un altro tentativo di rapina ha fatto scattare l’allarme a Fiumicino. Qui i due soggetti, corrispondenti alla descrizione dei rapinatori di Ostia, sono stati avvistati ancora in sella al mezzo rubato.
La Polizia ha subito organizzato un inseguimento, con il supporto delle Volanti, della Polizia di Fiumicino e del Commissariato San Paolo: una corsa tra le vie cittadine che si è conclusa nei pressi del civico 110 di via Trincea della Frasche trasformando la zona in un teatro di alta tensione per cittadini e commercianti, testimoni involontari dell’azione.
L’incidente che ha fermato uno dei rapinatori
L’inseguimento si è concluso con un incidente dove il motorino utilizzato dai fuggitivi è finito a terra. Uno dei due rapinatori è stato a quel punto immobilizzato e disarmato dagli agenti, mentre l’altro è riuscito a fuggire a piedi.
Durante il fermo, è stata rinvenuta addosso all’arrestato, un 37enne italiano, una pistola Beretta con matricola abrasa, probabilmente rubata, che ha confermato la pericolosità dei due soggetti. Il fermato è stato prima condotto al Grassi per ricevere le cure necessarie, e successivamente è stato trasferito al carcere di Rebibbia, dove è stato sottoposto a misura cautelare in attesa di giudizio.
Le indagini e i rilievi dei Carabinieri
Le indagini, coordinate tra Polizia di Stato e Carabinieri, hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. I rilievi da parte dei militari sono proseguiti questa mattina sul luogo dell’incidente, seguiti dal sequestro del mezzo e la raccolta delle prove utili a confermare la responsabilità dell’arrestato. Al momento, la caccia all’altro rapinatore continua.

















