Autista Atac accoltellato a Grotte Celoni: la corsa finisce in ospedale

L'autista, 42 anni, è stato medicato in ospedale. Polemiche sulle misure di tutela per il personale del trasporto pubblico

Foto di archivio

Un autista Atac della linea 724 è stato accoltellato, ieri, durante il servizio. L’aggressione è avvenuta intorno alle 18 in via di Grotte Celoni.

L’autista, 42 anni, è stato medicato in ospedale. Polemiche sulle misure di tutela per il personale del trasporto pubblico

L’autista è stato ferito a una mano da un passeggero che, in stato di agitazione, si è avvicinato brandendo un’arma da taglio. Dopo aver colpito l’autista, l’aggressore si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto è intervenuta la polizia locale di Roma Capitale del gruppo VI Torri, impegnata in zona per i servizi di viabilità. Gli agenti hanno immediatamente allertato il personale sanitario del 118, che ha soccorso il conducente e lo ha accompagnato al Policlinico Casilino per le cure del caso. Le sue condizioni non risultano gravi.

La denuncia di Fratelli d’Italia: “Non è un episodio isolato”

Sull’accaduto è intervenuto il gruppo capitolino di Fratelli d’Italia. In una nota firmata dal capogruppo Giovanni Quarzo e dai consiglieri Federico Rocca e Stefano Erbaggi, l’episodio viene definito “gravissimo” e non riconducibile a un caso isolato.

L’ennesima aggressione ai danni di un lavoratore Atac, avvenuta ieri sera al capolinea di Grotte Celoni, rappresenta un fatto inaccettabile – si legge nella nota –. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al lavoratore ferito e condanniamo con fermezza questo atto vile, che riporta con forza al centro il tema della sicurezza del personale del trasporto pubblico locale”.

“I lavoratori del Tpl vivono una vera emergenza”

Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, le misure messe in campo dall’amministrazione capitolina per la tutela degli operatori del trasporto pubblico sarebbero insufficienti.

Per il partito, la situazione dei lavoratori Atac e del Tpl rappresenta ormai “una vera emergenza”, che richiede “interventi immediati, strutturali e non più rinviabili”. L’appello al Campidoglio è chiaro: “Garantire la sicurezza dei lavoratori significa garantire anche quella dei cittadini”.