Il Capodanno 2026 a Roma si annuncia all’insegna della grande musica: saranno Tananai, Fabri Fibra e Alessandra Amoroso gli artisti protagonisti del concerto di fine anno al Circo Massimo. La conferma ufficiale è arrivata oggi dal Campidoglio durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.
Il tradizionale concerto gratuito del 31 dicembre al Circo Massimo porterà sul palco tre grandi nomi della musica italiana per salutare insieme l’arrivo del nuovo anno
A svelare il cast che animerà la notte del 31 dicembre è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, mettendo fine alle settimane di attesa e indiscrezioni.
Come da tradizione, il concerto sarà ad ingresso gratuito e prenderà il via alle 21, accompagnando il pubblico fino a tarda notte tra musica, spettacolo e il classico conto alla rovescia per celebrare l’arrivo del 2026.
Per l’assessore ai Grandi Eventi e al turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato, “annunciare i nomi degli artisti del concertone è più un rito che facciamo e aspettiamo insieme a turisti e romani. Saranno tre concerti in uno, tre artisti internazionali. La logica è la stessa: invitare artisti che riempiono i palazzetti per dare a tutti un momento di aggregazione. Vogliamo una città viva e alla portata di tutti a prescindere dalla condizione economica”.
“Il concertone ha anche una valenza economica, e non è un caso che il tempo di permanenza media a Roma sia passata da 2,3 giorni a oltre 4. Non è frutto del caso ma di investimenti specifici sui grandi eventi.
Nel 2024 Roma ha segnato un +34% di concerti, dato record sul 2023 già di per sé straordinario, ed è la prima città europea per crescita nel numero dei grandi concerti. Tutto ciò ha generato 7mila posti di lavoro, e il 43% delle ricadute dell’indotto di tutta la musica live italiana, 2,5 miliardi, è solo su Roma”.
Dal punto di vista della sicurezza, conclude l’assessore, “c’è una formula abbastanza rodata che ci fa stare mediamente sereni: il Circo Massimo ha una capienza di 70mila persone. Ci sarà però molto turnover: chi va prima di mezzanotte, chi dopo la cena, il concertone è anche un punto di ritrovo. La capacità di coinvolgimento delle persone è enorme e supera di molto le 100mila persone. Se ne parla poco, ma Roma non ha mai avuto problemi di sicurezza: statisticamente è una rarità, ad oggi non abbiamo mai avuto problemi di ordine pubblico e ci auguriamo di mantenere ancora questa leadership”.
L’impasse dello scorso anno
Quel che è certo che Roma non vuole ricadere nell’impasse dell’anno scorso quando scoppiarono le polemiche sull’annunciata partecipazione di Tony Effe. Inserito, in un primo momento, tra i cantanti che si sarebbero dovuti esibire, il trapper romano era stato poi escluso per i testi di alcune sue canzoni.
In segno di solidarietà con Tony Effe e protesta contro il Campidoglio Mahmood e Mara Sattei si erano ritirati.
Il Campidoglio si era quindi ritrovato, a pochi giorni dall’evento, senza cantanti. Alla fine, il Comune salvò il Conceertone ingaggiando Gabry Ponte, PFM Premiata Forneria Marconi, Boy Geroge, l’Orchestraccia e l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta.
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