Un clima di allarme e tensione sta caratterizzando in queste settimane gli hotel di Ostia, dove un uomo, dettagliatamente descritto dai testimoni, ha seminato il panico nelle camere e nelle hall degli alberghi, lasciando dietro di sé danni e preoccupazione, e costringendo albergatori e personale a misure straordinarie. Nonostante i tentativi di limitare i danni e il recente blocco su un noto sito di prenotazioni, la situazione sembra ancora lontana da una soluzione definitiva, alimentando la paura proprio nel periodo in cui gli alberghi preparano agli arrivi natalizi.
Dramma della disperazione a Ostia: bloccato almeno sul web il senza fissa dimora che gira tra le camere di hotel prenotate su booking. All’ultimo rifiuto è esplosa la follia
Secondo quanto raccontato da chi ha avuto a che fare con l’uomo, il soggetto agirebbe sempre con lo stesso schema, prenotando tramite Booking.com una stanza quindi già pagata, e presentandosi senza bagagli e con abbigliamento trasandato e leggero nonostante il freddo.
“A primo acchito sembrava tranquillo e con modi gentili – ha dichiarato un testimone che lo ha visto entrare in un albergo sul Lungomare -, e poi si è avvicinato alla reception come un qualsiasi cliente per chiedeva conferma della prenotazione della camera già pagata. Al diniego del personale è cambiato tutto, con l’uomo che è esploso in un episodio di rabbia incontrollata”.
La reazione sarebbe stata solo l’ultima delle recenti settimane, durante le quali l’uomo è anche riuscito ad entrare nelle camere di alcune strutture dove di notte scatenava il panico.
“Una situazione che degenerava rapidamente – dice chi è stato testimone di un episodio – con l’uomo che iniziava a parlare ad alta voce come se fosse al telefono, fino a quando ci siamo proprio resi conto che stava parlando da solo, entrando in stati di alterazione verbale e aggressività crescente”
Gli interventi delle forze dell’ordine si sono resi necessari più volte, ma i gestori sottolineano la difficoltà di contrastare un comportamento che alterna normalità apparente e violenza improvvisa.
Tentativi di gestione e soluzioni parziali
Di fronte a episodi così ricorrenti, è provenuta da una delle strutture ricettive il tentativo di gestire la situazione almeno via web, dopo essere ricorsi più volte alle forze dell’ordine.
Contattando Booking.com un gestore ha segnalato l’utente spiegando i gravi fatti che stavano avvenendo, con le richieste di rimborsi da parte dei clienti che a causa della follia dell’uomo, oltre alla paura, non erano riusciti a chiudere occhio. Così è stato ottenuto, almeno il blocco delle sue prenotazioni da parte dell’operatore online, che da quel momento ha fatto diventare l’uomo un “ospite indesiderato”, impedendogli di proseguire il suo schema di comportamenti violenti.
Da parte dei gestori però la preoccupazione che questa la soluzione sia solo parzialmente risolutiva, perché non c’è alcuna misura che possa prevenire episodi simili in caso di nuova alterazione dell’uomo. Come spiegano alcuni residenti: “Ci hanno pensato gli esercenti a trovare un modo, almeno per non farlo entrare nelle camere. Ma ora chi può bloccarlo se dalla follia passa alla violenza per il rifiuto di accoglierlo?”
L’episodio di devastazione sul Lungomare Toscanelli
Una scenario anticipato che purtroppo si è verificato la scorsa notte in una struttura ricettiva del Lungomare di ostia, dove si ipotizza che sia stata la stessa persona, messa alla porta più volte dagli altri alberghi a reagire con violenza nella hall dell’hotel.
Il soggetto, in evidente stato di alterazione, ha distrutto il bancone della reception, mandato in frantumi una porta a vetri e danneggiato arredi e strumenti della hall. Il portiere di notte, unico presente, è stato costretto a proteggersi e a chiamare i soccorsi, mentre l’aggressore maneggiava anche cocci di vetro, aumentando il rischio di ferimenti. Solo un miracolo ha voluto che nessuno restasse ferito fino all’intervento dei Carabinieri.
L’uomo sarebbe stato rimesso in libertà, e ora si auspica che questo ospite indesiderato, non torni nella zona. Oltre al rischio per il personale e i clienti, la sua presenza potrebbe sotto Natale avere conseguenze economiche rilevanti per gli alberghi.


















