Apertura con polemica infuocata per l’edizione 2025 di Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria che ogni anno porta a Roma una vasta selezione di libri e progetti editoriali. L’evento, organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), si terrà da oggi, 4 dicembre, fino a lunedì 8, alla Nuvola di Fuksas, all’Eur. La controversia riguarda la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco, accusata da più parti di promuovere opere e autori legati a ideologie fasciste e antisemite.
Più Libri Più Liberi al centro delle polemiche: editori, Barbero, Zerocalcare e Comune di Roma rifiutano la partecipazione di “Passaggio al Bosco” accusata di promuovere ideologie neonaziste e fasciste
La contestazione è arrivata attraverso una lettera aperta firmata da decine di autori, editori e professionisti del mondo della cultura, tra cui nomi di spicco come Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Zerocalcare, e Caparezza, solo per citarne alcuni.
Gli autori firmatari si sono dichiarati “sorpresi e preoccupati” dalla decisione dell’AIE di accogliere Passaggio al Bosco, una casa editrice che, secondo loro, glorifica “figure e ideologie nazifasciste e antisemite”. Il catalogo dell’editore include, infatti, opere di Benito Mussolini, Filippo Tommaso Marinetti e altri autori legati al fascismo storico, con titoli che celebrano la “resistenza” dei fascisti e dei neonazisti, tra cui opere controverse come Il razzismo contro i bianchi e La guerra come ascesi.
Le domande degli autori: compatibilità con i valori democratici?
La lettera solleva interrogativi cruciali, chiedendo all’AIE come sia possibile che un editore con simili contenuti abbia potuto ottenere uno spazio alla fiera, in un evento che dovrebbe promuovere la cultura e i valori della democrazia. “Non c’è forse una norma che impegna gli espositori ad aderire ai principi sanciti dalla Costituzione Italiana e dai Diritti Umani?”, si chiedono gli autori.
Il riferimento all’Articolo 24, che sottolinea l’obbligo di rispettare le leggi italiane e i diritti fondamentali, è centrale in questa critica, sollevando dubbi sulla coerenza del regolamento della fiera con la partecipazione di realtà che esprimono posizioni tanto distanti dai principi democratici.
L’assenza di Zerocalcare e la presa di posizione dell’assessore alla cultura di Roma
Una delle reazioni più significative arriva da Zerocalcare, noto fumettista e autore, che ha deciso di rinunciare a partecipare a Più Libri Più Liberi di quest’anno. Con un post sui social, Zerocalcare ha spiegato la sua decisione dicendo che, purtroppo, “ognuno ha i suoi ‘paletti’ morali“.
“Quando ho deciso questo quindici anni fa, mi sembrava una cosa semplice – ha detto il fumettista – “ma oggi è una specie di campo minato“. La sua assenza si inserisce in un contesto di crescente discussione su quale tipo di cultura e di messaggio possa essere rappresentato alla fiera.
Anche il Comune di Roma ha preso posizione, con l’assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio che ha annunciato la decisione di non partecipare alla conferenza stampa di inaugurazione. Smeriglio ha criticato apertamente la presenza di Passaggio al Bosco alla fiera, sottolineando che l’amministrazione romana non può sostenere la promozione di un catalogo che contiene testi con un chiaro contenuto neofascista, razzista e antisemita. “L’antifascismo è per noi un vincolo costituzionale”, ha dichiarato, ribadendo la volontà di rispettare la memoria storica e il sacrificio di chi ha combattuto contro il regime nazifascista.

















