Il nuovo Centro Anziani dell’Infernetto è senza riscaldamento e non potrà riaprire, a meno che si metta mano da capo all’impianto elettrico, perché la potenza erogata è insufficiente a far funzionare gli elementi termici utili a riscaldare gli ambienti.
Centro Anziani dell’Infernetto inservibile e chiuso a tempo indeterminato per un errore di progettazione dell’impianto elettrico
L’impianto di riscaldamento sarebbe, in sostanza, inutilizzabile per un errore strutturale e, nonostante, il presidente del Centro abbia sollecitato interventi urgenti da parte del Comune di Roma la struttura è di fatto inservibile anche perché priva di sedie e altri materiali indispensabili per farla funzionare.

Il taglio del nastro e i sorrisi dei politici capitolini presenti all’inaugurazione si è trasformato nell’ennesimo paradosso istituzionale.
Il Centro Sociale Anziani e di Quartiere (CSAQ) è stato infatti realizzato all’interno di un edificio confiscato alla criminalità organizzata ed è stato tenuto a battesimo lo scorso 6 settembre.
Ma come è accaduto, fatte le debite proporzioni, per le tante cattedrali del deserto realizzate con i soldi pubblici e mai entrate in funzione, nel caso di specie i locali ci sono ma la rete di alimentazione elettrica è inadeguata e deve essere rifatta da capo a causa di un errore di progettazione.
Nonostante i molteplici appelli rivolti con urgenza alle stesse istituzioni, che si erano adoperate per la costruzione della struttura fino a ora non sono giunte risposte o almeno rassicurazioni sulla volontà di intervenire per restituire alla comunità locale un punto di riferimento importante per chi è entrato nella terza età.
L’arrivo del freddo ha reso tutto ancora più difficile e ha posto in rilievo anche l’inerzia che caratterizza la pubblica amministrazione quando i tempi si allungano e vengono a mancare servizi minimi destinati ai cittadini, come quelli un presidio sociale di riferimento per tutto il quartiere residenziale. Un presidio che si è trasformato in un contenitore vuoto e privo delle condizioni essenziali per svolgere le sue attività.
I cittadini dell’Infernetto, denunciano i residenti, “meritano rispetto, non inaugurazioni di facciata“.
“Quanto sta accadendo è inaccettabile -sottolinea il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Stefano Erbaggi- una struttura appena inaugurata, salutata come un grande successo dagli assessori alle Politiche Sociali e al Patrimonio, oggi è costretta a chiudere perché priva di riscaldamento e quindi non utilizzabile in sicurezza dagli anziani”.
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