All’Infernetto la villa del generale diventa un centro anziani

Un presidio di legalità all’Infernetto: la villa sottratta alla mafia si trasforma in uno spazio di aggregazione e memoria civile

All'Infernetto una casa sociale per anziani nella villa confiscata alla criminalità

Un tempo simbolo di corruzione e crimine, oggi baluardo di legalità e aggregazione. L’ex proprietà di un generale della Guardia di Finanza, confiscata alla criminalità organizzata, ha riaperto le sue porte nel quartiere Infernetto di Roma, trasformata in un Centro Sociale Anziani e di Quartiere (CSAQ).

Un presidio di legalità all’Infernetto: la villa sottratta alla mafia si trasforma in uno spazio di aggregazione e memoria civile

L’inaugurazione, avvenuta ieri, venerdì 5 settembre, alla presenza di molti cittadini, segna il culmine di un percorso lungo tre anni.

L’immobile di via Francesco Balilla Pratella 5, fino a poco tempo fa, era solo un edificio vuoto e inghiottito dalla burocrazia. Ora è stato restituito alla comunità grazie all’impegno di Roma Capitale e del Municipio X.

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’assessora alle Politiche Sociali e Salute Barbara Funari, l’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative Tobia Zevi, il presidente del X Municipio Mario Falconi e gli assessori municipali Denise Lancia e Guglielmo Calcerano.

Il nuovo centro, gestito dall’Aps (Associazione di Promozione Sociale) C.A.S.T.I.., è stato intitolato alla memoria di Mario Sarlo, figura di riferimento del quartiere, scomparso prematuramente.

L’iniziativa non è solo un atto di giustizia, ma una vera e propria strategia sociale.

L’obiettivo è creare un punto di incontro intergenerazionale, unendo anziani e giovani in un unico spazio.

L’apertura del CSAQ rappresenta un passo fondamentale nella lotta contro il crimine. Dimostra come i beni sottratti alla mafia possano essere riconvertiti in risorse preziose per i cittadini.

L’ex bisca di Acilia si trasforma in centro di formazione

L’ex bisca di Acilia, confiscata alla criminalità organizzata, è stata trasformata in un centro di formazione professionale grazie a una partnership tra la Fondazione Roma Litorale e Espansione srl.

L’immobile, che già ospitava servizi per bambini con disabilità, ora offre corsi professionalizzanti per giovani e adulti, a partire da un corso per tecnico Aba (Applied Behavior Analysis) per operare con persone affette da disturbi dello spettro autistico.

L’iniziativa segna un importante riscatto per il territorio e ha l’obiettivo di diventare un polo di eccellenza per la formazione in diverse aree.