Non ce l’ha fatta l’86enne investito il 18 novembre in via Mar Rosso, a Ostia, da una moto slittata sull’asfalto. Antonio Vargiu è morto il primo dicembre in ospedale. Era un anziano ancora in forma, e quella mattina stava attraversando la strada col sacco dei rifiuti in mano. E’ stato soccorso in condizioni disperate: la moto lo ha centrato e sbalzato.
Ostia saluta Antonio Vargiu: l’anziano, ex campione di hockey, investito in via Mar Rosso è morto in ospedale
Ex hockeista su prato, Vargiu aveva partecipato al torneo maschile dei Giochi della XVII Olimpiade a Roma nel 1960.
Una scomparsa che ha colpito profondamente chi lo conosceva. “Confidiamo che la città e il mondo dello sport sapranno rendergli il giusto omaggio – scrive il Comitato di Quartiere Stella Polare Nord, esprimendo cordoglio a familiari e amici –. Purtroppo, il numero delle vittime su questa strada sale a quattro (tre pedoni e un motociclista).
Un bilancio tragico e inaccettabile che richiede un’immediata presa di coscienza e l’adozione delle misure da noi proposte per la moderazione della velocità e la prevenzione di ulteriori incidenti”.
Ad occuparsi dei rilievi, dopo il drammatico incidente che è costato la vita all’ex sportivo, erano stati gli agenti della Polizia Locale del X Gruppo Mare. Per il motociclista ora scatterà l’accusa più grave di omicidio stradale.

Il ricordo del mondo dell’hockey
Nato a Villasor, Antonio Vargiu – ricorda HockeyLove – è stato un autentico punto di riferimento per l’hockey italiano: azzurro, olimpico nel 1960, giocatore in due squadre romane oggi scomparse, poi istruttore nei centri Coni e figura chiave dell’HC Roma.
Ha vinto quattro scudetti da giocatore e uno da allenatore, oltre a numerosi titoli giovanili conquistati con il Centro CONI e con l’HC Roma del presidente Lancia. Un’eredità sportiva vasta, fatta di risultati ma soprattutto di persone cresciute sotto la sua guida. Da anni e anni aveva scelto come sua casa Ostia.
Intanto cresce la preoccupazione per la pericolosità di via Mar Rosso: troppe vittime, i residenti chiedono i dossi per frenare la velocità lungo la strada.
















