Pedoni vittime di incidenti stradali a Ostia a causa di strade pericolose perché ampie, veloci o con incroci dove automobilisti e motociclisti vanno dritti. Se i dati ufficiali nazionali non sono di certo rassicuranti, si parte sempre da ciò che si ha vicino per poter migliorare le situazioni. Alcuni punti sono più pericolosi di altri. Per questo residenti, comitati e associazioni chiedono interventi migliorativi della sicurezza stradale.
Pedoni vittime su strade pericolose. Solo pochi giorni fa un grave incidente a Ostia aveva coinvolto un anziano
Dal lungomare a Corso Regina Maria Pia, passando per via delle Quinqueremi, via Isole del Capoverde, via Aristide Carabelli e tante altre strade in cui gli incidenti sono all’ordine del giorno. I residenti chiedono interventi per migliorare la sicurezza sulle strade pericolose di Ostia.
Stanno per arrivare degli attraversamenti pedonali rialzati (quelli che in genere vengono chiamati dossi). Illuminazione, parcheggi in sicurezza e marciapiedi sono altri interventi necessari per ridurre il rischio di incidenti. Oltre, ovviamente, ad una buona dose di responsabilità da parte di chi guida, che dovrebbe rispettare limiti e regole.
Nei giorni scorsi, il 18 novembre, un grave incidente stradale si era verificato a Ostia. Erano le 8 di mattina quando un anziano di 86 anni era stato investito in via Mar Rosso da una moto schizzata via per una settantina di metri dopo aver urtato un’auto in manovra.
“Via Mar Rosso conta già tre vittime. Un tragico scontro nel 2018 che vide coinvolti Fabio Panci, di 52 anni, alla guida di una moto e Gino Pierino Turco di 78 mentre stava attraversando e nel 2022 Fernanda Di Palma, la 72enne venne investita da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali nell’intersezione fra via del Mar Rosso e via Mare di Bering”, afferma Antonio Mortai vicepresidente del CdQ Stella Polare Nord e amministratore della pagina Facebook “Sicurinstrada. Sicurezza stradale e mobilità urbana sostenibile”. Porta avanti il tema della sicurezza stradale nel Comitato insieme alla presidente Alessia Brenuani.
In particolare su via Mar Rosso è stato chiesto il restringimento della carreggiata, perché troppo ampia e rettilinea, nonché attraversamenti pedonali rialzati. “Per garantire la sicurezza ai pedoni, soprattutto anziani, all’altezza di via Mare di Bering abbiamo fatto spostare i cassonetti sul lato opposto. In questo modo le persone anziane non devono attraversare. Questo non è sufficiente. Chiediamo attraversamenti pedonali rialzati e riduzione della carreggiata. Le auto corrono troppo. Va detto che si è aperta una collaborazione importante con il Municipio sul piano della sicurezza stradale“, aggiunge.
Sempre su via Mar Rosso, nel tratto tra la rotatoria del mercato e l’istituto Vivaldi, vista la mancanza di marciapiede, chi parcheggia l’auto è poi costretto a transitare pericolosamente sulla strada correndo il rischio di essere investito.
In via delle Fiamme Gialle è stato chiesto, in prossimità della piazza, un attraversamento pedonale rialzato mentre a ridosso di piazza Alberto Alessio serve l’impianto di illuminazione poiché l’attraversamento pedonale non si vede.
Attraversamenti pedonali rialzati
I morti sulle strade italiane
Mentre si attendono i dati ufficiali sull’incidentalità dell’anno 2025 non ancora concluso, da ricordare quelli che riguardano il passato, che sono comunque indicativi di quanto avviene sulle nostre strade.
Nel 2024 sulle strade italiane si sono registrati 173.364 incidenti con lesioni a persone (rispetto al 2023 +4,1%), che hanno causato 3.030 decessi (rispetto al 2023 -0,3%) e 233.853 feriti (rispetto al 2023 +4,1%). In media, ogni giorno, ci sono stati 475 incidenti, 8,3 morti e 641 feriti.
I pedoni deceduti nel 2024 sono stati 470, 185 ciclisti, 23 conducenti di monopattino.
La provincia di Roma detiene il più alto numero di pedoni morti: 65. Subito dopo ci sono Napoli e Milano.


















