Villa Pamphili abbandonata: cascata a secco mette a rischio l’ecosistema del laghetto. La denuncia (FOTO)

Il più grande parco di Roma lasciato morire. Nuova denuncia sullo stato vergognoso di Villa Pamphili: “Intollerabile rimpallo Comune–Acea”

Una nuova denuncia riaccende i riflettori sullo stato di abbandono di Villa Pamphilj, il parco pubblico più esteso della Capitale e uno dei suoi gioielli storici e naturalistici. L’oasi seicentesca che abbraccia il Casino del Bel Respiro, giardini monumentali, fontane e laghetti, è di nuovo al centro di segnalazioni per un grave peggioramento delle condizioni ambientali della zona ovest. Qui, da settimane, la cascatella che alimenta il laghetto principale è completamente a secco, provocando un progressivo abbassamento del livello dell’acqua e la totale scomparsa del ruscello che scorreva verso valle.

Il più grande parco di Roma lasciato morire. Nuova denuncia sullo stato vergognoso di Villa Pamphili: “Intollerabile rimpallo Comune–Acea”

A sollevare il caso è una residente, che ha scelto di rivolgersi alle istituzioni con una lettera aperta indirizzata all’assessora Alfonsi e all’Ufficio Servizio Giardini per Villa Pamphilj. La donna descrive una situazione in rapido deterioramento: acqua ferma, livelli minimi, fauna in sofferenza.

“Il ruscello è completamente seccato” denuncia, dopo varie segnalazioni rimaste senza soluzione, e che secondo quanto riferisce, riguardano il Comune e Acea che si sarebbero rimpallati la responsabilità del problema, lasciando nel frattempo il laghetto senza il flusso d’acqua necessario alla sopravvivenza del suo ecosistema.

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Un rimpallo che esaspera i cittadini

La segnalazione non è isolata: altri residenti avrebbero contattato gli stessi uffici ottenendo risposte analoghe. “Un rimpallo di responsabilità intollerabile” scrive la cittadina, sottolineando che il disagio non riguarda solo il decoro, ma un sistema naturale che rischia danni irreversibili. Da tempo, infatti, i frequentatori del parco denunciano incuria, manutenzione irregolare e interventi tardivi che minacciano non solo il valore storico del luogo, ma la sua vivibilità quotidiana.

Fauna protetta a rischio e possibili violazioni ambientali

Il cuore della denuncia non è soltanto estetico naturalmente: il laghetto e il ruscello ospitano pesci, anfibi e rettili tutelati dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Norme che proteggono non solo gli animali, ma anche i loro habitat, che non devono essere alterati o distrutti. L’abbassamento drastico del livello dell’acqua, se non risolto in tempi brevi, potrebbe configurare un danno ambientale e richiedere interventi correttivi urgenti.

L’appello: “Ripristinate il flusso prima che sia troppo tardi”

La residente, parlando anche a nome di associazioni e altri frequentatori del parco, chiede che la cascatella venga riattivata subito, evitando di arrivare a una vertenza legale per individuare le responsabilità.

“Il parco è una ricchezza di tutti – scrive – e non può essere lasciato alla deriva”. Un appello che ancora una volta ricorda quanto fragile sia l’equilibrio di Villa Pamphilj, e quanto urgente sia garantire a Roma uno dei suoi spazi verdi più preziosi.