Lo ha ‘catturato’ una sorta di fototrappola: la telecamera di un’abitazione privata nella zona dell’Infernetto, a ridosso del margine della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Un lupo ritratto a passeggio, di notte, probabilmente in caccia della sua preda. Un cinghiale anziano isolato dal branco, anche un gatto, forse una delle pecore di un piccolo gregge che stanzia in zona.
E’ la prima volta che un lupo, presente con altri esemplari nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano, viene avvistato ma l’associazione ambientalista invita a non preoccuparsi e a darsi alcune regole
Tra tante ipotesi una certezza: il canide non costituisce un pericolo per l’uomo. La segnalazione dell’associazione ambientalista, restìa per ovvi motivi a dare puntuale notizia di tutti gli avvistamenti di cui viene a conoscenza in ogni parte d’Italia ha lo scopo esattamente opposto.
Quello di tranquillizzare i residenti o anche chi nutre una diffidenza istintiva nei confronti di un animale che ha popolato uno dei più millenari incubi dell’umanità diventando protagonista di fiabe e luoghi comuni che lo descrivono da sempre come un pericolo per la cosiddetta razza superiore.
E questa discriminazione di pensiero è una delle ragioni per cui il lupo ha rischiato l’estinzione ed è stato oggetto di svariati interventi di ripopolamento. In Molise, ma anche a ridosso del litorale a nord di Roma, nei boschi che circondano l’area di Castel di Guido dove, da tempo, esiste un branco che si sta progressivamente riproducendo.
La videocamera riprende il canide
Ed ecco che, di notte, sul margine esterno della tenuta presidenziale, per la prima volta dopo averne seguito le tracce per mesi e mesi i volontari del Wwf hanno avuto la prova di ciò che si sapeva già. E cioè che il lupo è presente, in diversi esemplari, anche a pochi passi dal Tirreno.
La notizia è stata diffusa dagli ambientalisti anche per un altro motivo: mettere in guardia le persone che risiedono ai margini della tenuta a tenere gli occhi bene aperti sulla possibile presenza di cacciatori di frodo.
Caccia di frodo
Bracconieri che potrebbero non avere pietà neanche di fronte a un esemplare che, nonostante la sua carne non sia notoriamente prelibata potrebbe ben figurare come trofeo di caccia all’interno dell’abitazione di chi non rispetta la natura neanche di fronte ai divieti e alle severe sanzioni previste dalla legge.
In questi giorni l’attività venatoria è consentita purché chi la esercita nei pressi della Tenuta di Castelporziano si tenga a una distanza di almeno 150 metri di distanza dalle case.
Tra i tanti animali che la popolano il lupo è tra quelli che è rarissimo vedere, soprattutto se nelle vicinanze fiuta la presenza dell’uomo di cui ha paura, esattamente al contrario di un retaggio arcaico per cui la sua presenza rappresenta quanto meno un pericolo da rifuggire.
Al vertice della catena alimentare
Eppure il canide, essendo al vertice della catena alimentare svolge anche una funzione di contenimento delle specie sottostanti e, in particolare degli erbivori, come i cinghiali che solitamente attacca quando si trova in branco. Con le sue tecniche di appostamento e di accerchiamento, frutto di millenni di storia dell’evoluzione naturale.
L’associazione ambientalista ritiene quindi importante sottolineare che non vi è alcun elemento anomalo o preoccupante nel comportamento osservato a ridosso della Tenuta frutto, anzi, di un processo spontaneo di ricolonizzazione che vede questa specie riconquistare habitat idonei dopo decenni di assenza.
“Il lupo è un animale elusivo e prevalentemente notturno: spostarsi nelle ore notturne in contesti naturali, anche se limitrofi ai centri abitati, rientra pienamente nella sua normalità ecologica”, spiega Marco Antonelli, Referente Grandi Carnivori del WWF Italia.
Si tratta di un fenomeno naturale che testimonia la buona qualità degli ecosistemi locali.
Le buone pratiche di una convivenza responsabile
La presenza del lupo, in contesti limitrofi alle zone urbane, richiede consapevolezza e il rispetto di semplici regole, fondamentali per garantire una coesistenza sicura ma anche al di là di qualsiasi preoccupazione e che possono essere sintetizzati nel modo seguente:
- Custodia degli animali d’affezione: i cani e i gatti devono essere custoditi di notte in ambienti sicuri e non accessibili dall’esterno. Durante passeggiate o attività in natura, è essenziale tenere i cani sempre al guinzaglio.
- Corretta gestione dei rifiuti e delle sostanze organiche: cittadini, ristoranti e aziende agricole devono smaltire adeguatamente scarti alimentari e materiali organici per evitare di attirare fauna selvatica e favorire comportamenti indesiderati.
Questa presenza discreta ed elusiva fa parte ormai del patrimonio naturale del territorio. Conoscere il comportamento del lupo e adottare pratiche adeguate è il modo migliore per promuovere una coesistenza pacifica, rispettosa delle persone, degli animali domestici e della fauna selvatica, sottolineano gli ambientalisti.


















