Momenti di forte apprensione nel primo pomeriggio ad Acilia, dove un elisoccorso Pegaso dell’ARES 118 è stato costretto ad atterrare d’urgenza per prestare soccorso ad un neonato. L’allarme è scattato prima delle 13:00, quando la sala operativa ha inviato il mezzo aereo per accelerare l’intervento sanitario, considerata la delicatezza della situazione.
La chiamata d’emergenza dell’eliambulanza nella frazione di San Giorgio di Acilia per salvare il neonato
Il Pegaso ha scelto come punto di atterraggio il parco Arcobaleno, in via Amedeo Bocchi, nei pressi dell’ufficio postale, assicurando un accesso rapido per i soccorritori.
Subito dopo l’atterraggio, il medico a bordo dell’eliambulanza si è precipitato su un’ambulanza già presente nell’area per raggiungere il luogo esatto in cui era stata segnalata l’emergenza.
Secondo quanto riferito dai testimoni, il piccolo paziente si trovava a breve distanza dal parco, e la situazione richiedeva l’immediata valutazione sanitaria da parte del personale specializzato.
Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno avviato un intervento di rianimazione del neonato che, stando ai tempi prolungati, è apparso complesso e delicato, segno della probabile necessità di stabilizzare il piccolo paziente prima di un trasferimento in ospedale insieme alla mamma. La donna è stata trovata in sofferenza nella circostanza del soccorso, che secondo indiscrezioni è avvenuto post partum, ma sembrerebbe in condizioni di salute comunque non preoccupanti.
Mezzo aereo in attesa per il trasporto del paziente
Nel frattempo, l’eliambulanza è rimasta in attesa nel parco Arcobaleno, pronta a imbarcare il bambino non appena le condizioni cliniche lo avessero consentito. L’ipotesi dei sanitari, sin dai primi momenti, era quella di un trasferimento rapido verso una struttura ospedaliera romana in grado di fornire cure specialistiche adeguate. La permanenza prolungata del Pegaso nell’area ha attirato l’attenzione di numerosi residenti, comprensibilmente preoccupati, anche se mantenuti a distanza per garantire le operazioni di soccorso.
Carabinieri a supporto per sicurezza e viabilitÃ
A supporto della delicata operazione sono intervenute due pattuglie dei Carabinieri della stazione di Acilia, impegnate nella gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area.
I militari hanno delimitato l’accesso al parco e alle vie circostanti per consentire ai sanitari di operare senza intralci e per garantire un corridoio sicuro al momento del trasporto del bambino verso l’eliambulanza. Madre e figlio sarebbero poi giunti entrambi in un ospedale pediatrico della Capitale.
Il tragico epilogo dopo il parto d’emergenza
È arrivata purtroppo in queste ore la conferma del tragico epilogo dell’emergenza di oggi: il neonato, venuto alla luce in casa in posizione podalica e in arresto cardiocircolatorio, è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale Grassi di Ostia, nonostante i prolungati tentativi di rianimazione e l’atterraggio dell’eliambulanza intervenuta, che non ha potuto trasferire il piccolo per l’eccessiva gravità del quadro clinico.La madre, una 26enne peruviana, è stata ricoverata ma non è in pericolo di vita.


















