La passione per lo sport. E quella, più grande ancora, per il volo. Raffaele Di Giorgio aveva solo 23 anni, un’età in cui i sogni corrono più veloci di tutto. Era un paracadutista della Folgore, cresciuto a Campagnano, e chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo determinato, generoso, sempre pronto a mettersi in gioco.
Dalla Folgore a Campagnano, il ricordo di un ragazzo che sognava il cielo e che tutti descrivono come un esempio di dedizione
Sabato mattina, lungo la via Braccianese, la sua vita si è spezzata all’improvviso. La Lancia Y che guidava è uscita dalla strada e si è schiantata contro un albero. I sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti e lo hanno trasportato all’ospedale di Bracciano, ma per lui non c’è stato nulla da fare. È morto poco dopo il ricovero.
In forza al 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore, II BTR “Le Aquile”, Raffaele era parte di una famiglia militare che si è subito stretta attorno ai suoi cari. I commilitoni hanno lanciato una raccolta fondi su GoFundMe e, in poche ore, amici e colleghi hanno superato i 18 mila euro di donazioni.
Il dolore dei commilitoni
Nel messaggio che accompagna l’iniziativa c’è tutto l’affetto di chi ha condiviso con lui addestramenti, voli e cameratismo: “Con profondo dolore apprendiamo la notizia della scomparsa del paracadutista, caduto tragicamente in un incidente stradale. Alla sua famiglia, ai suoi commilitoni e a tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo esprimiamo il nostro più profondo e sincero cordoglio. Il suo esempio di dedizione, coraggio e spirito di corpo rimarrà vivo nei cuori di tutti noi, custodito come si custodisce ciò che non muore mai. Riposa in pace, Fratello“.
Anche la società Real Campagnano, con cui Raffaele aveva giocato da bambino, ha affidato ai social un pensiero semplice e doloroso: “Ciao Raffaele, che la terra ti sia lieve“.
Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Secondo i rilievi del III gruppo Nomentano, il 23enne avrebbe perso il controllo della vettura nelle prime ore del mattino, intorno alle 4.30. Non risultano coinvolti altri veicoli; tra le ipotesi, anche quella di un colpo di sonno.
Il dramma a Quartaccio
Solo poche ore prima a Roma altro drammatico incidente: nello scontro tra un maxi scooter e un furgone al Quartaccio è morto un cinquantenne, autista di Atac. Stava rientrando a casa.


















