Come stanno i due fratelli tunisini feriti gravemente nella rissa a colpi di coltello alla Stazione Centrale di Ostia

Le condizioni dei due fratelli tunisini centrati da colpi sferrati per uccidere nel cuore della cittadina tirrenica

-canaledieci.it

Scene di guerriglia urbana concluse a colpi di coltello di fronte allo sguardo attonito dei passeggeri che si trovavano alla Stazione Centrale di Ostia dove intorno alle 20.00 di ieri sera, sabato 22 novembre, una rissa scatenata da un gruppo di una quindicina di extracomunitari di origine tunisina si è conclusa nel sangue.

Le condizioni dei due fratelli tunisini centrati da colpi sferrati per uccidere sulla piazza della Stazione centrale di Ostia

A terra, assistiti in prima battuta dai carabinieri della compagnia del Lido accorsi sul posto con numerosi mezzi, erano rimasti due fratelli nordafricani di età compresa tra i 20 e i 25 anni.

Colpi sferrati per uccidere o quanto meno alla cieca senza curarsi di evitare bersagli potenzialmente letali.

Il ferito meno grave, raggiunto da un fendente alla schiena, è stato dimesso oggi, domenica 23 novembre, dall’ospedale Grassi di Ostia.

Mentre il secondo, quello più grave  perché colpito da una coltellata al pericardio (la membrana che riveste il cuore) e rianimato sul posto dai soccorritori del 118 è ricoverato ancora al San Camillo, ma non versa più in pericolo di vita.

Intanto proseguono le indagini dei militari dell’Arma per ricostruire quanto accaduto di fronte alla fermata della Metromare.

Per il momento non sono stati emessi provvedimenti di custodia cautelare, anche perché gli inquirenti stanno cercando di risalire al numero esatto delle persone che hanno effettivamente partecipato allo scontro e di individuare quali siano le responsabilità di chi ha scatenato tanta violenza in un orario di punta nel centro della cittadina tirrenica. Quando sul piazzale transitavano ancora molti pendolari in entrata e in uscita dalla stazione.

Stando alle prime ricostruzioni la lite sarebbe esplosa sul lato della piazza su cui si affacciano un supermercato e altri due esercizi commerciali che non hanno tuttavia subito danni per effetto del parapiglia che si è scatenato all’interno del gruppo di stranieri.

Il tempestivo intervento dei carabinieri li ha messi in fuga evitando che la situazione degenerasse ulteriormente coinvolgendo chi, a proprio malgrado si è visto proiettare sulla scena di un duello degno della Cavalleria rusticana se non fosse stato per il fatto che, alla fine del corpo a corpo, piazza della Stazione del Lido sembrava un campo di battaglia.

A fare la differenza, come riferito da diversi testimoni, è stato il comportamento dei militari intervenuti che hanno dato immediatamente assistito i due feriti più gravi e un terzo che aveva riportato una ferita lacero contusa al capo. Tutti giacevano al suolo perdendo molto sangue e tutti e tre sono stati subito avvolti dalle coperte isotermiche e protetti dal freddo della notte in attesa dell’arrivo delle ambulanze del 118.

Un supporto professionale caratterizzato non solo da una profonda umanità ma anche sotto il profilo della preparazione psicologica. Tanto più importante perché tutte le fasi dell’operazione di soccorso sono state effettuate da personale formato e appartenente a un nucleo in gran parte costituito da carabinieri molto giovani.

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