È partita ufficialmente da Ardea la fase operativa di un progetto sociosanitario che mira a ridefinire la gestione di una patologia cronica e altamente invalidante: l’endometriosi. L’inaugurazione dello Sportello di accoglienza, ascolto e orientamento presso la Delegazione comunale di via Campo di Carne (a pochi passi da Viale San Lorenzo) segna il primo passo verso la creazione di una vera e propria Rete Regionale pubblica per l’assistenza delle pazienti nel Lazio.
Inaugurato ad Ardea lo Sportello di accoglienza, ascolto e orientamento per le donne affette da Endometriosi, patologia diffusa ma spesso sottovalutata
La Regione in posizione di assoluto rilievo a livello nazionale muove un passo importante nella realizzazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) specifico per l’endometriosi.
Si tratta di una patologia ginecologica cronica e benigna in cui il tessuto dell’endometrio, che normalmente riveste l’utero, si sviluppa al di fuori della sua sede, infiltrando organi come ovaie, tube o intestino. Questo sviluppo anomalo provoca un’infiammazione cronica che si manifesta con forti dolori -spesso durante il ciclo mestruale, i rapporti sessuali o la minzione- e può avere un impatto significativo sulla fertilità femminile.
Nonostante la sua alta incidenza, la malattia è ancora troppo poco conosciuta, lasciando molte donne colpite, la maggioranza delle quali ignara della propria condizione, in uno stato di forte sofferenza fisica e psicologica e senza sapere a chi rivolgersi per un consulto qualificato.
Gli Sportelli di Accoglienza, Ascolto e Orientamento nascono proprio per colmare questo vuoto. Essi rappresentano punti di riferimento territoriali essenziali per offrire informazioni mirate, supporto sanitario e psicologico, oltre che un orientamento chiaro ai percorsi di cura disponibili. L’obiettivo è dare accesso tempestivo a trattamenti che possano mitigare la sintomatologia e le gravi conseguenze di questa condizione.
Una patologia subdola e spesso sottovalutata
“Rispondiamo in tal modo alla richiesta delle donne che patiscono questa ‘subdola’ malattia”, hanno specificato i promotori dell’iniziativa sottolineando come la Rete Regionale Pubblica Endometriosi favorirà anche la diffusione delle conoscenze medico-scientifiche e la creazione di percorsi formativi dedicati a medici e infermieri.
L’iniziativa è il frutto di un intenso lavoro di interlocuzione con medici, ricercatori, pazienti e associazioni di categoria.

“Grazie agli incontri che ho avuto con professori di medicina e ricercatori, e promuovendo in collaborazione con il Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0’ convegni e momenti di confronto, ho proposto, di concerto con il Governatore Rocca, l’istituzione di un’apposita Commissione di Lavoro che è impegnata nella mission di creare strutture pubbliche per la diagnosi precoce dell’Endometriosi”, ha sottolineato la consigliera della regione Lazio Marika Rotondi (Fdi).
All’inaugurazione dello Sportello ha preso parte anche Massimiliano Marziali, ginecologo e ostetrico di fama nazionale, esperto in patologia endometriosica e membro del Gruppo di Lavoro tecnico-scientifico per la realizzazione della Rete. Marziali è anche responsabile medico-scientifico del progetto nazionale dei convegni itineranti In-Formativi coordinati dal Gruppo Sociale Difesa Valori e Diritti 4.0, presieduto da Massimo Catalucci.
Presenti anche il Senatore Andrea de Priamo (Fdi), primo firmatario del disegno di legge S.630 per la diagnosi e la cura dell’endometriosi a livello nazionale, il sindaco di Ardea Maurizio Cremonini e l’assessore Francesca La Pietra. La gestione diretta dello Sportello di ascolto di Ardea è stata affidata ad Antonella Palmieri, operatore dei Servizi Sociali.

















