Due arresti per spaccio di droga tra Fonte Nuova e Capena, località dell’hinterland di Roma dove i carabinieri hanno messo a segno due interventi ravvicinati nella lotta alla criminalità.
Doppo blitz anti-droga e altrettanti arresti in due distinti episodi, grazie all’intervento dei carabinieri nell’hinterland di Roma
Due episodi distinti ma collegati dallo stesso filo rosso, ovvero la capacità dei militari dell’Arma di riuscire a captare i movimenti sospetti dei pusher.
In particolare, il primo dei due interventi è avvenuto nel tardo pomeriggio del 12 novembre 2025, quando una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Mentana è stata insospettita dagli atteggiamenti di un uomo 29enne originario di Reggio Calabria, fermato alla guida di un furgone nelle vie centrali di Fonte Nuova.
I militari hanno deciso di fermarlo, iniziando un controllo che è presto diventato molto più approfondito.
Durante le verifiche e la successiva perquisizione nell’abitazione del giovane, i carabinieri hanno rinvenuto circa 900 grammi di cocaina e oltre un chilo di hashish, già suddiviso in panetti.
Nella casa è stata trovata anche una macchina artigianale costruita per preparare i panetti, oltre a vario materiale per il confezionamento.
Un elemento aggiuntivo che rafforza il sospetto dei carabinieri che l’attività non fosse occasionale ma parte di una rete più strutturata di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato arrestato in flagranza e il Tribunale di Tivoli, dopo la convalida, ha disposto l’obbligo di firma.
Poche ore dopo, in un altro intervento dei carabinieri, le forze dell’ordine, intervenendo all’alba del 13 novembre, nel comune di Capena, la Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo ha fermato una 39enne africana di origine senegalese, già nota alle forze dell’ordine.
I carabinieri, insospettiti dal continuo via vai davanti alla sua abitazione – la stessa dove poche settimane prima era stato arrestato il marito – hanno deciso di osservare i movimenti della donna.
Dopo aver fermato due persone trovate in possesso di eroina appena acquistata, i militari dell’Arma sono intervenuti: la successiva perquisizione ha portato alla scoperta di circa5 grammi di eroina suddivisi in 30 dosi e circa 6mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Al termine dei rilievi, la donna è stata quindi arrestata e sottoposta agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni del giudice.
Come sempre, per entrambi gli indagati, ricordiamo che in casi come questi vige sempre la presunzione d’innocenza, dato che ci si trova ancora nella delicata fase delle indagini preliminari.
Gli indagati restano sempre presunti innocenti, fino all’emissione di una definitiva sentenza di condanna irrevocabile e fino alla conclusione di tutti i gradi del processo.


















