Ispezioni sotto la Casa del Jazz: nuovi elementi spingono a scavare ancora

Prosegue lo scavo sotto la villa confiscata al cassiere della banda della Magliana: ora le indagini coordinate da Procura e Prefettura potrebbero davvero durare per giorni

Alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina, il cui edificio fu confiscato ad Enrico Nicoletti, storico cassiere della Banda della Magliana, e successivamente assegnato al Comune di Roma Capitale, si scava da ore per indagare nei segreti del sottosuolo della proprietà, e dove nel pomeriggio, nuovi elementi sarebbero emersi, tali da spingere a proseguire nell’ispezione.

Prosegue lo scavo sotto la villa confiscata al cassiere della banda della Magliana: ora le indagini coordinate da Procura e Prefettura potrebbero davvero durare per giorni

In quel terreno, quegli scantinati, le vecchie mura e le gallerie murate del luogo divenuto ormai un sito di riferimento per la cultura romana, che in questi giorni è tornata l’attenzione degli investigatori.

Le nuove ispezioni coordinate dalla Procura di Roma, sono state avviate dopo le segnalazioni di un ex magistrato, che da anni sosteneva la presenza di ambienti nascosti e mai esplorati fino in fondo.

Perché si scava: l’ombra del giudice scomparso e del “tesoro” della Banda della Magliana

Le operazioni di scavo, iniziate nella mattinata di oggi giovedì 13 novembre e proseguite nel pomeriggio, si inseriscono in un’indagine più ampia che tocca due piste: da un lato, la scomparsa del giudice Paolo Adinolfi, svanito nel 1994 senza lasciare traccia; dall’altro, la possibile presenza di armi, denaro o documenti legati all’organizzazione criminale della Banda della Magliana.

A richiedere l’intervento è stato Guglielmo Muntoni, magistrato in pensione e oggi presidente dell’Osservatorio sulle politiche per il contrasto alla criminalità economica della Camera di Commercio di Roma.

“È un’iniziativa che sollecito da 29 anni — ha dichiarato —. All’epoca trovammo una galleria interrata, ma i costi per scavare erano troppo alti. Ora ci sono nuovi elementi e risorse disponibili”.

Le ultime ore: scavi prolungati e nuove verifiche

Nel pomeriggio di oggi, gli scavi sono proseguiti oltre il previsto, dopo che alcune prime verifiche tecniche avrebbero confermato la presenza di vuoti anomali nel sottosuolo. E nelle ultime ore indiscrezioni parlano più precisamente della possibile presenza di resti umani.

Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia, sotto il coordinamento della Prefettura di Roma, stanno operando con estrema cautela per mappare l’intera area.

La Soprintendenza capitolina, sul posto per supervisionare le operazioni. Le attività, secondo fonti investigative, potrebbero durare diversi giorni. Non erano state escluse sorprese: i rilievi georadar avrebbero segnalato cavità sigillate, possibili accessi a gallerie o depositi rimasti chiusi per decenni.

Domani mattina riprenderanno gli scavi sotto la Casa del Jazz a Roma, dove le operazioni hanno già raggiunto circa un metro di profondità, e con l’obiettivo prefissato in queste indagini della ricerca dei resti del giudice Paolo Adinolfi e di armi o beni nascosti della Banda della Magliana.