Colosseo, nominato il nuovo Comitato scientifico: Andrea Carandini tra i membri scelti dal Ministro della Cultura

L'archeologo Andrea Carandini tra i protagonisti del nuovo Comitato scientifico del Colosseo

Il Colosseo

Il Parco archeologico del Colosseo ha un nuovo Comitato scientifico. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha infatti rinnovato l’organo consultivo che affianca il Parco nelle sue attività di ricerca, tutela e valorizzazione di una delle aree monumentali più conosciute al mondo.

L’archeologo Andrea Carandini tra i protagonisti del nuovo Comitato scientifico del Colosseo

A guidare il Comitato sarà Simone Quilici, direttore pro tempore del Parco archeologico. Accanto a lui, quattro esperti di grande prestigio, provenienti dal mondo accademico e dalle istituzioni: Andrea Carandini, Jacopo Bonetto, Adriano La Regina e Gaetano Lettieri.

Figura di spicco del nuovo gruppo è Andrea Carandini, archeologo tra i più autorevoli nel panorama italiano e internazionale, professore emerito di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana alla Sapienza di Roma. Le sue scoperte hanno contribuito in modo decisivo a riscrivere la storia delle origini di Roma. È stato designato personalmente dal Ministro Giuli.

A completare il Comitato, Jacopo Bonetto, indicato dal Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici; Adriano La Regina, scelto dalla Regione Lazio; e Gaetano Lettieri, designato dal Comune di Roma.

Colosseo, nominato il nuovo Comitato scientifico: Andrea Carandini tra i membri scelti dal Ministro della Cultura 1

Il mandato avrà una durata di cinque anni. L’obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione tra il Parco archeologico, le università e gli enti territoriali, così da consolidare il ruolo del Colosseo come centro di riferimento internazionale per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Al Colosseo numeri da record

Il Parco archeologico del Colosseo, che comprende il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino è il polo archeologico più conosciuto al mondo e il più visitato d’Italia: nel 2024 ha registrato 14.733.395 visitatori e ha generato oltre 101 milioni di euro di incassi.

L’intervista

La notizia della nomina arriva in giorni particolarmente intensi per i monumenti romani. Solo pochi giorni fa, in un’intervista al Corriere della Sera, Carandini aveva commentato con amarezza il tragico crollo avvenuto durante il restauro della Torre dei Conti, costato la vita un operaio.È impensabile – aveva dichiarato – che, in un’epoca come la nostra, in cui esistono soluzioni tecnologiche avanzate e sicure per intervenire sul patrimonio culturale, possa verificarsi un crollo paragonabile a quello causato da un terremoto”.