Fiamme nella notte ai Castelli Romani: rogo esplode in un parcheggio distruggendo le auto in sosta 

Nelle indagini sul rogo la pista dolosa legata a vecchi conti personali: non è escluso anche un possibile gesto per motivazioni sentimentali 

Weekend all’insegna della paura ai Castelli Romani, dove un rogo è esploso nella notte tra venerdì e sabato a Grottaferrata in un parcheggio distruggendo le automobili in sosta,  intestate alla stessa persona.

Nelle indagini sul rogo la pista dolosa legata a vecchi conti personali: non è escluso anche un gesto per motivazioni sentimentali

Il rumore dell’incendio ha svegliato il proprietario e i residenti del condominio vicino, creando momenti di forte apprensione, e quando l’uomo, un residente di circa 40 anni, si è accorto delle fiamme che stavano rapidamente avvolgendo i suoi veicoli, ha immediatamente contattato il Numero Unico per le Emergenze 112.

Intervento di Vigili del Fuoco e Carabinieri

Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Marino, che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a verificare la stabilità che il rogo non avesse coinvolto edifici circostanti.

Contestualmente, i carabinieri della Stazione di Grottaferrata e i militari del Nucleo Radiomobile hanno avviato i primi accertamenti tecnici, per la ricerca di un innesco e per raccogliere le prime informazioni fondamentali per le indagini tra cui la possibile presenza di testimoni, per ricostruire i momenti immediatamente precedenti all’esplosione del rogo, che pur avendo causato danni materiali rilevanti, non ha fortunatamente provocato feriti.

La pista dolosa e le possibili motivazioni

Dai primi rilievi non sono emersi inneschi evidenti, ma sembrerebbe che gli investigatori stiano comunque privilegiano la pista dolosa. La Compagnia dei Carabinieri di Frascati ha aperto un’inchiesta a tutto campo per determinare chi possa aver appiccato il fuoco. Non si escludono motivazioni legate a vecchi conti personali nei confronti del proprietario dei veicoli, un uomo già noto alle forze dell’ordine, ma non sono state escluse nemmeno ragioni di natura sentimentale, seppur secondarie, che possano aver spinto all’atto criminoso.

Proseguono le indagini

Il proprietario delle auto è stato intanto ascoltato dagli inquirenti e sarà nuovamente interrogato per chiarire spostamenti, rapporti personali e circostanze che possano aiutare a ricostruire la dinamica del rogo me soprattutto un  possibile movente. Gli investigatori stanno inoltre visionando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di individuare figure sospette che possono essere gravitate nella zona dell’incendio prima dei fatti.