Brutta disavventura per J. Rey Soul, voce del gruppo statunitense Black Eyed Peas: è stata derubata della valigia a Roma.
Furto a Roma per J. Rey Soul dei Black Eyed Peas: “Mai successo in nessun Paese”
“Appena arrivata in Italia mi hanno rubato la valigia. Ho fatto più di cento viaggi quest’anno e non mi era mai successo da nessun’altra parte”, ha scritto la cantante nelle sue storie social, accompagnando il messaggio con una foto del trolley scomparso.
Il furto comunque sarebbe avvenuto dopo l’uscita dall’aeroporto di Fiumicino. La cantante non ha specificato dove ma ha pubblicato una foto per mostrare il suo trolley.

La voce femminile dei Black Eyed Peas, al secolo Jessica Joy Seria Reynoso, ha raccontato che era entusiasta di visitare Roma per la prima volta: “Sono sempre felice di venire in Italia, ma questa volta è stato davvero spiacevole”.
Nonostante il furto, l’artista ha voluto godersi comunque la permanenza nella Capitale, pubblicando una foto sorridente ai tavolini di un caffè del centro storico sfoggiando una maglietta mini con la scritta Italia. “Ho cercato di godermi il cibo, il vino e la storia… ma questa volta hanno vinto i borseggiatori. Uno a zero per loro”.
La valigia di Rey Soul localizzata al Laurentino
In una storia successiva, Rey Soul ha spiegato di essere riuscita a localizzare la valigia rubata grazie al segnale GPS di un dispositivo elettronico contenuto al suo interno.
Secondo le coordinate, il bagaglio si troverebbe in un palazzo del quartiere Laurentino 38, a sud di Roma.
“Guardate dove siamo riusciti a geolocalizzarla, ma non possiamo andarci. Volevo solo dirvi di stare molto attenti”, ha aggiunto la cantante.
L’ironia dei fan: “Chiama lo youtuber Cicalone!”
Nei commenti alla storia, i fan italiani non hanno perso occasione per scherzare sull’episodio: “Cicalone pensaci tu”, scrivono alcuni, mentre altri ironizzano: “Le opzioni erano poche: Tor Bella Monaca, San Basilio, Corviale o Laurentino 38… E infatti!”
C’è anche chi aggiunge con sarcasmo: “Roma non è una città per fighettini, è una guerra!”


















