Dopo i primi avvistamenti di Vespa orientalis nel quadrante sud-est della Capitale, l’allerta si è estesa tra Morena e Ciampino, dove sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei residenti. L’insetto, noto per la sua grandezza e il colore rossastro, è stato visto in diversi giardini privati, balconi e aree verdi. Le amministrazioni locali hanno subito avviato un intervento straordinario per verificare la presenza di eventuali nidi e pianificare disinfestazioni mirate.
Vespe giganti avvistate tra Ciampino e Morena: parte la disinfestazione. I residenti: “Sono enormi e fanno paura”
Paura ma anche attenzione e prudenza nel quadrante sud-est della Capitale, dove si moltiplicano gli avvistamenti della Vespa orientalis, un insetto di grandi dimensioni simile a un calabrone, già noto per la sua diffusione in varie zone di Roma. Gli ultimi episodi sono stati segnalati a Morena, lungo la via dei Sette Metri e nei pressi di via di Casal Morena, e nel vicino comune di Ciampino, dove il Comune ha avviato un monitoraggio straordinario in collaborazione con ditte specializzate.
Le autorità precisano che la situazione è sotto controllo, ma invitano i cittadini alla massima cautela e a segnalare la presenza di nidi o sciami. L’ufficio Ambiente di Ciampino ha attivato un protocollo di intervento per la rimozione dei nidi in aree pubbliche, o fabbricati di proprietà comunale, tramite ditte specializzate.
L’amministrazione ha inoltre chiarito che, in caso di ritrovamenti in aree private, saranno i proprietari o gli amministratori di condominio a dover provvedere alla bonifica. Parallelamente, sono state allertate le autorità sanitarie locali e gli enti scientifici competenti per definire le misure di contenimento più efficaci e valutare la diffusione del fenomeno, che negli ultimi mesi ha interessato anche altri comuni del Lazio.
Le segnalazioni: “Sul balcone, vicino alle tapparelle e alle grondaie”
Le testimonianze arrivano numerose dai residenti, che negli ultimi giorni raccontano di aver avvistato gruppi di due o quattro vespe attorno ai balconi e alle finestre. “Sono grosse, fanno davvero paura — racconta una residente di Morena —. Le ho viste sul davanzale e vicino alle tapparelle, sembravano cercare un punto per entrare”.
Un altro abitante della zona di Ciampino, vicino via dei Laghi, riferisce: “Da alcuni giorni ne vediamo girare nei pressi dei garage e delle rimesse, soprattutto nel pomeriggio. Abbiamo segnalato tutto all’Ufficio Ambiente e ai vigili”. Le zone più colpite, secondo le prime ricognizioni, sembrano essere quelle residenziali con ampi giardini e strutture dove gli insetti possono nidificare, come sottotetti, grondaie o cassoni delle serrande.
Una presenza sempre più diffusa nel territorio
La Vespa orientalis, specie tipica delle aree mediterranee, ha trovato a Roma un habitat favorevole. Negli ultimi anni sono stati segnalati nidi anche nel centro storico e nelle aree portuali, come a Ostia e al Testaccio, con interventi mirati di bonifica.
Gli esperti sottolineano che, sebbene la sua puntura sia dolorosa, non è generalmente pericolosa per la popolazione, salvo nei soggetti allergici. Tuttavia, la rapida diffusione del fenomeno ha spinto diversi comuni dell’area metropolitana a rafforzare le azioni preventive e a informare i cittadini sui comportamenti corretti da adottare.
Cosa fare in caso di avvistamento
Gli esperti raccomandano di mantenere la calma e di non tentare mai di rimuovere un nido autonomamente, data la potenziale pericolosità dell’insetto. In caso di singoli esemplari, è consigliabile allontanarsi lentamente e non infastidire l’animale.
I cittadini che avvistano nidi o gruppi numerosi di vespe possono segnalare la presenza al numero verde 800 854 854, oppure contattare ditte di disinfestazione certificate.
Se si viene punti, si raccomanda di applicare ghiaccio o un impacco freddo, oppure aceto o creme cortisoniche per lenire il dolore; in caso di reazioni allergiche o sintomi gravi, occorre chiamare immediatamente il 112 o rivolgersi a un centro antiveleni.
Una presenza da monitorare
La Vespa orientalis, diffusa nelle regioni mediterranee, si adatta facilmente agli ambienti urbani e tende a costruire nidi in tetti, intercapedini, cassonetti delle tapparelle e rimesse. Nonostante la sua apparizione possa destare timore, gli entomologi spiegano che il rischio di attacco è limitato ai casi di disturbo diretto del nido.
Le autorità invitano i cittadini di Ciampino, Morena e delle zone limitrofe a collaborare con le istituzioni, segnalando tempestivamente eventuali avvistamenti. L’obiettivo è contenere la diffusione dell’insetto e garantire la sicurezza pubblica senza generare panico.


















