Le strade del centro di Roma sono finite sotto osservazione delle Forze dell’ordine che nelle ultime ore hanno intensificato i controlli sui monopattini elettrici, al centro della stretta dei controlli sui mezzi, tra i più usati dai corrieri della droga per lo spaccio “porta a porta”.
Il doppio “volto” dei monopattini romani: tra mobilità green e corse dello spaccio. Dai controlli al blitz, così le forze dell’ordine hanno tracciato le rotte dei pusher in centro
Le verifiche ssul fronte della violazioni sono state condotte dalle pattuglie del I Gruppo Centro e del GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico), con oltre 500 sanzioni, con l’obiettivo di colpire chi circolava sui mezzi in due e senza casco (allo scopo di essere riconoscibili), o per transiti pericolosi sui marciapiedi e contromano.
Proprio nel corso dell’operazione, l’episodio più grave si è verificato nella zona di Fontana di Trevi, dove un uomo di 50 anni, fermato mentre viaggiava con un passeggero a bordo, ha aggredito gli agenti nel tentativo di sottrarsi ai controlli. L’uomo è stato arrestato per violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
La task force della Polizia di Stato
Parallelamente, la Polizia di Stato ha messo in atto una maxi operazione nelle aree del Viminale e dell’Esquilino, teatri di episodi di microcriminalità e degrado urbano con un numero altissimo di provvedimenti in breve tempo, che hanno intercettati e colpito al cuore la rete di spaccio nelle zone più centrali della Capitale.
Il bilancio è di 20 arresti e numerose denunce per reati che vanno soprattutto, dallo spaccio alla rapina, fino alla resistenza a pubblico ufficiale di soggetti tra pusher e borseggiatori, che nel metodo criminoso avevano contemplato gli spostamenti rapidi sui monopattini, sia per intercettare le vittime sia per guadagnare la fuga.
Della azioni lampo, spesso supportate da complici che avevano il fondamentale ruolo del “palo” per segnalare tempestivamente l’arrivo delle Forze dell’ordine, che sfruttavano la folla dei quartieri turistici per agire in pochi secondi. Le indagini, rafforzate dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di identificare i responsabili di diverse aggressioni e furti.
Tra cui quelle di due giovani, sottoposti a fermo di indiziato di delitto per diverse aggressioni avvenute in giorni diversi nei pressi della stazione Termini e che secondo le indagini del Commissariato di P.S. Viminale, li vedrebbero recidivi nelle aggressioni con calci, pugni e fendenti nei confronti di coetanei per rapinarli, a seguito delle quali erano sempre riusciti a spostarsi rapidamente prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.


















