Lo “Ski Tour 2025/2026” celebra sport e inclusione: appuntamento l’11 novembre al CPO di Ostia

Una giornata dedicata all’inclusione, allo sport invernale e alla riabilitazione per persone con disabilità nella struttura della ASL Roma 3

Immagine di repertorio. Fonte foto Pexels.

Come ben sanno milioni di appassionati, lo sci non è solo velocità, neve e competizione: può diventare un vero strumento di rinascita.Tutto questo rappresenta il concetto chiave che è alla base dello Ski Tour 2025-2026, la manifestazione itinerante organizzata da Freerider Sport Events e sostenuta dalla ASL Roma 3, che fa tappa al Centro Paraplegici di Ostia (CPO).

Una giornata dedicata all’inclusione, allo sport invernale e alla riabilitazione per persone con disabilità nella struttura della ASL Roma 3

L’obiettivo primario è promuovere l’inclusione attraverso la pratica dello sport invernale, permettendo anche a chi ha una disabilità di vivere l’emozione della montagna in totale sicurezza.

L’appuntamento è fissato per martedì 11 novembre alle ore 12, all’interno della palestra del CPO di Viale Vega, dove saranno presentate le attività del tour e i programmi pensati per persone con lesioni midollari o limitazioni motorie.

L’evento riunirà oltre 30 strutture sanitarie e riabilitative italiane, impegnate nel percorso di recupero e reinserimento sociale di chi ha subito una disabilità.

Durante l’incontro, i rappresentanti della FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) e i tecnici di Freerider Sport Events illustreranno le diverse discipline coinvolte — sci alpino, sci nordico, snowboard, biathlon e para ice hockey — tutte adattate per garantire autonomia, sicurezza e inclusione.

Come sottolinea la dottoressa Loredana Gigli, dirigente delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione della ASL Roma 3,L’obiettivo è l’integrazione della persona con disabilità attraverso lo sci, che, praticato con la giusta formazione e attrezzatura, può azzerare le barriere e favorire la socializzazione tra persone con e senza disabilità”.

Il progetto Freerider si distingue per l’utilizzo di attrezzature speciali come monoski e sled, che permettono la pratica anche a chi vive con paraplegia, tetraplegia o amputazioni.

Va evidenziato come attraverso la pratica sportiva, la ASL Roma 3 e Freerider Sport Events dimostrano che le differenze non limitano, ma uniscono, e che la montagna può essere davvero di tutti — senza barriere, senza esclusioni, solo con tanta voglia di libertà.

Nel dettaglio, gli atleti saranno seguiti da maestri e istruttori qualificati, molti dei quali con disabilità, a conferma che l’inclusione nasce anche dall’esempio diretto.

La scelta di Ostia come sede dell’evento non è casuale, dato che il CPO, punto di riferimento per la riabilitazione nel territorio di Roma Sud, rappresenta un luogo simbolico dove la cura incontra la voglia di rinascere.

L’iniziativa darà anche ai pazienti del centro la possibilità di sperimentare lo sci e partecipare, in futuro, a una settimana bianca dedicata.

Alla base dello Ski Tour c’è un messaggio potente: l’inclusione non è un concetto, ma una pratica quotidiana.