Dopo 11 ore di operazioni ininterrotte, è stato estratto vivo l’operaio romeno di 66 anni rimasto intrappolato sotto le macerie del doppio crollo alla Torre dei Conti, a Largo Ricci. L’uomo è stato subito affidato ai sanitari e trasportato con urgenza al Policlinico Umberto I. Aggiornamento: l’operaio è morto un’ora dopo il ricovero.
Torre dei Conti, il salvataggio oltre le macerie: lungo applauso ai soccorritori dopo l’immenso lavoro per salvare l’operaio 66enne dai detriti
L’uomo, rimasto sepolto sotto un’enorme quantità di detriti, è stato salvato grazie a un’operazione delicata e rischiosa che ha coinvolto decine di vigili del fuoco, operatori del 118 e reparti speciali di soccorso tecnico.
Il lavoro dei soccorritori è iniziato poco dopo il crollo, quando le prime squadre hanno individuato segnali di vita provenienti da una delle cavità create dai detriti. Da quel momento, si è messa in moto una macchina di soccorso straordinaria, durata fino a tarda sera.
La tecnologia al servizio del salvataggio
Durante le ore più delicate dell’intervento, sono stati impiegati anche dei droni per monitorare dall’alto la stabilità della struttura e individuare percorsi sicuri per l’avanzamento dei soccorritori. I vigili del fuoco, alternandosi sull’autoscala hanno operato in condizioni estremamente pericolose, con il costante rischio di ulteriori cedimenti.
Un aspiratore di grande potenza è stato utilizzato per rimuovere parte dei detriti, ma in molti casi il materiale è stato spostato a mano, centimetro dopo centimetro, per evitare vibrazioni che potessero compromettere la stabilità residua della torre.
L’uomo in salvo e il rischio ancora presente
L’operaio, rimasto bloccato in una piccola camera d’aria creata con della travi di legno dai soccorritori, è rimasto in contatto costante con i soccorritori attraverso un sistema di comunicazione vocale. Questo ha permesso di rassicurarlo e di monitorare le sue condizioni durante tutta la durata delle operazioni.
Una volta liberato e stabilizzato, l’uomo è stato preso incarico dai sanitari dell’ARES 118, visibilmente provato ma cosciente anche se le sue condizioni sembrerebbero serie. Intanto, sul posto continuano i controlli per verificare la sicurezza dell’area, ancora minacciata da possibili nuovi crolli.
Il salvataggio del 66enne rappresenta un raro momento di sollievo in una giornata di paura e tensione, segnata dal coraggio e dalla tenacia dei soccorritori.
“Encomiabile il lavoro dei soccorritori” ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri fin da subito sul posto per seguire le operazioni, mentre il Ministro Giuli ha sottolineato il coraggio delle decine di Vigili del Fuoco che si sono alternati nei soccorsi all’interno delle Torre, a continuo rischio crollo: “Tutti questi uomini hanno rischiato la propria vita per salvarne una”.


















