Aggressione davanti alla Camera del Lavoro di via Ostiense: Cgil denuncia insulti e minacce

Dopo le scritte fasciste sulle sedi di Monteverde e via Appia, due sindacalisti insultati davanti alla Camera del Lavoro di via Ostiense: la denuncia della Cgil 

Una scritta contro la Cgil

Roma torna a fare i conti con episodi di intimidazione contro la Cgil. Dopo le scritte di matrice fascista apparse mercoledì scorso sulle sedi di Monteverde e di via Appia, questa mattina alcuni sindacalisti sono stati insultati e minacciati appena fuori dalla Camera del Lavoro di via Ostiense.

Dopo le scritte fasciste sulle sedi di Monteverde e via Appia, due sindacalisti insultati davanti alla Camera del Lavoro di via Ostiense: la denuncia della Cgil

Secondo quanto riferito dalla Cgil di Roma centro ovest litoranea, due individui vestiti di nero e muniti di macchine fotografiche si sono avvicinati ai presenti, pronunciando frasi offensive come “sionisti della Cgil”, “vergognatevi” e “puzzate di morto”.

Un episodio grave

Si tratta di un episodio grave che conferma l’escalation di provocazioni e intimidazioni contro la Cgil, i suoi valori e le persone che ogni giorno ne animano l’attività”, sottolinea la nota dell’organizzazione sindacale.

La Cgil ricorda che le sedi di via Ostiense e di Monteverde rappresentano “luoghi di accoglienza, tutela e partecipazione, presidi concreti di democrazia e antifascismo nel territorio”.

L’organizzazione ribadisce inoltre che “chi pensa di colpirci con la violenza verbale o simbolica deve sapere che la Cgil non arretra: risponderemo con la nostra presenza, la nostra unità e il nostro impegno quotidiano accanto alle lavoratrici, ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati”.

Un altro episodio grave che conferma il clima di odio e provocazione contro la Cgil e ciò che rappresenta. Non ci faremo intimidire: continueremo a essere presenti, uniti, nei luoghi di lavoro e nei territori, a difesa della democrazia e della dignità delle persone”, annunciano dal sindacato.

L’assalto alla Cgil del 2021: sei le condanne in Appello

La Corte d’appello di Roma, intanto, l’altra mattina, ha confermato le condanne per sei imputati coinvolti nell’assalto alla sede nazionale della Cgil di Corso d’Italia, avvenuto il 9 ottobre 2021.

Dopo il rinvio disposto dalla Cassazione per nove imputati che avevano scelto il rito abbreviato, i giudici della seconda sezione penale hanno confermato le pene: Fabio Corradetti, Massimiliano Ursino e Massimiliano Petri sono stati condannati a sei anni di reclusione, mentre Francesco Bellavista, Roberto Borra e Federico Trocino a quattro anni e mezzo.

Resta invece da celebrare il processo di appello per i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, Giuliano Castellino e per l’ex Nar Luigi Aronica, accusati di devastazione aggravata in concorso, resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e istigazione a delinquere. L’udienza è fissata per novembre.