Incidente mortale sulla Colombo, la nonna di Beatrice Bellucci ricoverata per infarto a Ostia: “E’ come se fossi morta due volte”

Un dolore senza fine ammanta la tragica scomparsa di Beatrice Bellucci nel tragico incidente sulla Colombo: la nonna paterna ricoverata al Grassi per un crepacuore

Beatrice Bellucci

Non sembra esserci fine al dolore dei familiari di Beatrice Bellucci, la giovane 20enne dell’Infernetto che ha perso la vita nel tragico incidente di venerdì scorso, 24 ottobre, sulla via Cristoforo Colombo. La nonna paterna è stata, infatti, ricoverata per un infarto all’ospedale Grassi di Ostia, la mattina successiva alla scomparsa della nipote. Non ha resistito al dolore causato dallo shock di una perdita inconsolabile.

Un dolore senza fine ammanta la tragica scomparsa di Beatrice Bellucci nel tragico incidente sulla Colombo: la nonna paterna ricoverata al Grassi per un crepacuore

La signora, 78 anni, ha accusato ciò che in parole povere si definisce ‘crepacuore’, una condizione cardiaca scatenata da un forte stress fisico o emotivo che provoca forti dolori al petto e difficoltà respiratorie per via di un malfunzionamento temporaneo del ventricolo sinistro che va incontro a un rigonfiamento potenzialmente fatale.

La donna è molto nota per aver ricoperto un incarico di alta responsabilità presso un ufficio strategico del X Municipio e sono numerosi coloro che le stanno esprimendo conforto e affetto con l’augurio di una pronta guarigione.

La nonna di Beatrice è in condizioni stabili ma resta sotto osservazione e continua a ripetere di essere morta due volte. Una per l’affezionatissima nipotina deceduta sul colpo e l’altra per suo figlio, Andrea, papà di Bibbi che non si dà pace per quanto è accaduto all’altezza di piazza dei Navigatori quando la Mini Cooper condotta da Silvia Piancazzo e su cui viaggiava al posto del passeggero, Beatrice, è stata tamponata violentemente dalla Bmw Serie 1 guidata da Luca Giromonte.

Un urto che ha catapultato l’auto delle due ragazze contro il pino senza lasciare scampo a Bibbi.

Il papà di Beatrice, Andrea Bellucci afflitto dal dolore ha chiesto pene severe per i responsabili e lanciato un appello sulla sicurezza: “Mia figlia non tornerà più. Come si può tollerare che sulla Colombo si viaggi a oltre 150 chilometri orari“.

Le condizioni dei feriti

Il 20enne originario di Anzio che guidava l’auto che ha tamponato la Mini è ancora ricoverato in serie condizioni e, sebbene sia risultato negativo ai test tossicologici, resta indagato dalla Procura della Repubblica per il reato di omicidio stradale. Un capo di imputazione destinato ad aggravarsi con una pena detentiva fino a un massimo di 10 anni se fosse dimostrato, come hanno riferito alcuni testimoni, che l’incidente è diretta conseguenza di una folle corsa clandestina cui avrebbe partecipato almeno un’altra vettura.

La terza auto è stata rintracciata dagli inquirenti della polizia locale di Roma Capitale che lo hanno interrogato e che avrebbe affermato di non essersi accorto che l’amico fosse rimasto coinvolto nel terribile incidente e di aver proseguito per la sua strada.

L’amica di Beatrice che era al volante dell’utilitaria è ancora in ospedale. E’ rimasta cosciente per tutto il tempo necessario ai vigili del fuoco di estrarla dalle lamiere contorte della vettura, e con una lucidità che non le ha impedito di chiedere ai soccorritori di portare ai genitori il suo orologio da polso forse per tranquillizzarli sulle sue condizioni comunque molto serie anche se prosegue il decorso post operatorio all’ospedale San Camillo.

Le condizioni della ragazza sono ancora gravi -ha spiegato ieri il dottor Emiliano Cingolani, direttore F.F. della Uoc Shock e Trauma siamo alla terza giornata post operatoria. È stata sottoposta a un intervento multidisciplinare ortopedico e chirurgico per la riduzione di numerose fratture e l’asportazione della milza. Nella gravità, la situazione è stabile anche se la prognosi resta riservata“.

Proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’impatto

Gli inquirenti si stanno focalizzando sui numerosi filmati delle telecamere di sicurezza presenti lungo l’arteria di collegamento tra la capitale e il mare: sia quelle agli impianti fissi, sia quelle ai semafori per la rilevazione del passaggio con il rosso, per ricostruire la dinamica non solo al momento dell’impatto ma anche nei minuti precedenti.

L’attenzione è rivolta anche ai video amatoriali: non si esclude, infatti, che alcuni filmati pubblicati sui social network o catturati dalle dashcam di bordo possano aver ripreso la Bmw ad altissima velocità in compagnia di una o addirittura due altre vetture. In particolare, si cerca una seconda auto, forse della stessa marca ma di colore scuro, che si sarebbe subito dileguata dopo lo schianto, insieme ad una terza vettura.

Parallelamente all’analisi dei tracciati GPS dei veicoli e dei filmati di sorveglianza, gli investigatori hanno allargato il fronte dell’inchiesta ai contenuti dei dispositivi elettronici in possesso delle persone coinvolte nell’incidente.

Dopo aver sequestrato il telefono cellulare del guidatore della Bmw in qualità di indagato per l’ipotesi di reato che grava nei suoi confronti, gli agenti hanno, infatti, preso possesso di un secondo cellulare ritrovato nell’auto e appartenente al secondo passeggero.

Un dettaglio non secondario che potrebbe fornire elementi cruciali sulle comunicazioni intercorse tra i due ragazzi o, potenzialmente, con gli occupanti delle altre auto sospettate di aver partecipato alla corsa.

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