Rocco supera un altro ostacolo: le condizioni del piccolo caduto dal terzo piano

Rocco lotta e resta stabile: giorni di speranza e forza per la famiglia

I soccorsi dopo la caduta del bimbo

Sono stabili le condizioni di Rocco, il bambino di 11 anni precipitato martedì 21 ottobre dal balcone di un b&b in via Beniamino dei Ritis, nella zona Tiburtina. Nella giornata di ieri il piccolo è stato sottoposto a un secondo intervento di decompressione cranica, necessario per affrontare alcune complicazioni legate alla caduta.

Rocco lotta e resta stabile: giorni di speranza e forza per la famiglia

Resta ricoverato all’ospedale Bambino Gesù, in prognosi riservata, sotto costante monitoraggio medico.

Rocco si trovava nella Capitale con la famiglia per partecipare alla festa di laurea di un parente. L’incidente è avvenuto mentre era nel b&b con la madre: secondo quanto ricostruito, il bambino si sarebbe sporto dalla finestra per salutare la sorellina appena uscita dal portone.

Nel tentativo di seguirla con lo sguardo, ha perso l’equilibrio ed è precipitato da circa dodici metri di altezza.

L’impatto è stato in parte attutito dal cofano di un furgone parcheggiato sotto l’edificio, prima che Rocco cadesse sull’asfalto. La caduta ha reso necessario il primo intervento chirurgico, seguito dal secondo intervento di decompressione, che ha contribuito a stabilizzare le sue condizioni e a ridurre i rischi legati al trauma cranico.

Il fatto che Rocco abbia superato anche questa seconda fa sperare per una sua guarigione, anche se non facile.

Nonostante i traumi subiti, il piccolo mostra grande forza col sostegno di più equipe mediche e della famiglia. Ogni aggiornamento sulle sue condizioni viene atteso con trepidazione, con la speranza che Rocco possa presto tornare a una vita normale, lasciandosi alle spalle l’orrore di quella caduta involontaria.

Il coraggio dei soccorritori

Tra i primi a intervenire per soccorrere Rocco c’è stata un’infermiera, Laura: si è precipitata con la cassetta del primo soccorso da un vicino ambulatorio. “Mi hanno detto che un bambino era volato dal terzo piano. Speravo che non fosse vero”, la sua prima reazione.