Truffe telefoniche e via sms: la nuova allerta per finte promo e messaggi sanitari

Finta “PromoRegione” e falso messaggio sanitario. L'allerta ai cittadini: "Attenzione a queste due truffe. Sono le più diffuse"

Truffe telefoniche

Crescono le segnalazioni di messaggi e telefonate sospette che promettono contributi per impianti di purificazione dell’acqua o sollecitano richiami urgenti a numeri a pagamento. Le forze dell’ordine avvertono: “Non esiste nessun bonus né le comunicazioni avvengono in questo modo”.

Finta “PromoRegione” e falso messaggio sanitario. L’allerta ai cittadini: “Attenzione a queste due truffe. Sono le più diffuse”

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di truffe telefoniche che stanno circolando sui cellulari di molti cittadini. Si tratta di due tentativi di frode distinti ma accomunati dallo stesso obiettivo: carpire dati personali e bancari o indurre a chiamare numeri a pagamento.

La prima truffa riguarda un messaggio o una chiamata che fa riferimento a una presunta iniziativa denominata “PromoRegione”, la quale prometterebbe contributi economici per l’installazione di impianti per la purificazione dell’acqua.

Si tratta, però, di un’invenzione, poiché nessun contributo di questo tipo è previsto dalla Regione, né è in corso alcuna campagna ufficiale legata a tali incentivi.

Il falso sms “Cuup” e la trappola dei numeri a pagamento

La seconda truffa arriva invece via sms, apparentemente inviato dal mittente “Cuup”, che induce in errore gli utenti convinti che il mittente sia il servizio CUP, e invita il destinatario a richiamare urgentemente numeri con prefissi 899 o 893, sostenendo che si tratti di comunicazioni relative a servizi sanitari o appuntamenti medici.

In realtà, quei numeri conducono a servizi a tariffazione speciale, con costi molto elevati, e non hanno nulla a che fare con le Ulss o Asl con le strutture sanitarie regionali.

“Sono sms confezionati in modo convincente, utilizzando un linguaggio formale e riferimenti plausibili per trarre in inganno soprattutto le persone più anziane o meno esperte” – spiegano le Forze dell’ordine.

L’avviso delle autorità

Le istituzioni locali e i servizi sanitari regionali mettono in guardia i cittadini:
Si tratta a tutti gli effetti di una truffa. La Regione non eroga contributi per la purificazione dell’acqua e le Ulss o Asl non invitano mai a richiamare numeri a pagamento per comunicazioni o prenotazioni”. Con l’avviso la raccomandazione di non fornire mai dati personali, bancari o sanitari a sconosciuti e non richiamare quei numeri sospetti.

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Come difendersi e segnalare

Chi riceve questi messaggi o telefonate deve ignorare il contenuto, bloccare il mittente e, se possibile, segnalare l’episodio alla Polizia Postale tramite il portale www.commissariatodips.it.

Le autorità intanto invitano a diffondere l’allerta tra parenti e conoscenti, per evitare che altri cadano nella rete dei truffatori. La prevenzione resta, anche in questo caso, l’arma più efficace contro le frodi digitali e telefoniche.