Custodiva la cocaina in una scatola magnetica: arrestato dagli agenti della Mobile (VIDEO)

Cocaina in una scatola magnetica e in altri fantasiosi nascondigli smascherati dalla polizia di Stato durante una serie di operazioni nella periferia Est della capitale

Una scatolina magnetica dal contenuto tanto prezioso quanto illegale. L’hanno sequestrata gli agenti della Squadra Mobile al Quarticciolo, in Via Molfetta, dove hanno intercettato un giovane tunisino trovato in possesso di 9 dosi di cocaina e hashish occultate all’interno dello stesso oggetto e pronte per la vendita al dettaglio. Un arresto fulmineo che ha dato il via a una serie di interventi mirati.

Cocaina in una scatola magnetica e in altri fantasiosi nascondigli smascherati dalla polizia di Stato durante una serie di operazioni nella periferia Est della capitale

Un’intensa attività di controllo del territorio ha, infatti, portato all’arresto di sette persone nelle ultime ore, evidenziando una recrudescenza della microcriminalità e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri orientali di Roma.

L’area del Quarticciolo, in particolare, si conferma un epicentro dello spaccio, dove i “Falchi” della Squadra Mobile e le volanti della polizia hanno messo a segno diversi colpi, affiancati da interventi per furti e aggressioni in zona Prenestino e Casilino.

Poche ore dopo, all’alba, la scena si è spostata tra viale Palmiro Togliatti e via Castellaneta. Gli agenti hanno cinturato le vie di fuga per cogliere in flagrante un quarantanovenne romano sorpreso durante la cessione di droga a un cliente. La perquisizione ha rivelato 16 involucri di cocaina nelle tasche e nel marsupio dell’uomo, oltre a 300 euro in contanti, ritenuti il presumibile provento dell’attività illecita.

Nel pomeriggio gli operatori delle forze dell’ordine sono tornati a concentrare la loro attenzione nella zona del Quarticciolo dove hanno sorpreso un giovane pusher tunisino, diciannovenne, già noto alle forze dell’ordine, che aveva appena venduto cinque dosi di cocaina in cambio di 100 euro.

L’operazione si è conclusa con il rinvenimento di ulteriori 16 involucri di sostanza stupefacente, che il giovane aveva occultato in alcuni cespugli nelle vicinanze, portando al suo arresto per detenzione ai fini di spaccio.

La serie di arresti per spaccio si è conclusa con l’intervento di una pattuglia delle volanti, che ha intercettato un trentaseienne rumeno in stato di agitazione, trovato in possesso di dieci dosi tra crack e cocaina e 70 euro.

Furti a supermercati e negozi di abbigliamento

Parallelamente, la cronaca si è tinta di episodi di furto con violenza in zone limitrofe. Sulla via Prenestina, un tentato furto in un supermercato è degenerato in aggressione quando un ventisettenne rumeno, sorpreso mentre tentava di uscire senza pagare una bottiglia di vino e del miele, ha reagito con calci e spintoni contro il direttore.

Solo il tempestivo intervento degli agenti ha fermato il piano, bloccando l’uomo, ora gravemente indiziato del reato di furto aggravato.

In un altro episodio caratterizzato da analoghe fattispecie di reato è stato bloccato un ragazzo di origine gambiana che aveva rubato capi d’abbigliamento per 300 euro ed è stato fermato grazie all’intervento combinato di commercianti e agenti del Commissariato Porta Maggiore.

Il bilancio si è concluso in via Casilina, dove un uomo di origini peruviane sorpreso a rubare due giubbotti ha reagito con spintoni e schiaffi contro l’addetto alla vigilanza, prima di essere fermato dai poliziotti.

E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente fino a quando non venga pronunciata nei suoi confronti una sentenza di condanna definitiva.