Compra lasagne in una pizzeria-rosticceria e finisce in ospedale: all’interno c’erano pezzi di vetro. A vivere l’incubo – denunciato con un post – Barbara Castellani, giornalista e conduttrice tv, da due giorni ricoverata all’ospedale Grassi di Ostia.
La donna ricoverata al Grassi con un pezzo di vetro nell’intestino. Aveva mangiato insieme alla figlia una porzione di lasagne comprate in una rosticceria dell’Infernetto. Indagano Nas e Asl
“Sono ricoverata in ospedale da due giorni e rischio un’emorragia interna: il pezzo di vetro è ancora nel mio intestino. Oltre alla paura c’è tanta rabbia: quel locale deve chiudere”. L’acquisto all’Infernetto, vicino casa.
Il momento del dramma
L’allarme è scattato durante il pranzo di mercoledì 22 ottobre. “Ero una cliente abituale di quel locale vicino casa — ha denunciato ai carabinieri — Ho comprato insieme a mia figlia due porzioni di lasagne. Una volta a tavola mentre mangiavo ho sentito qualcosa di strano. Pensavo fosse un condimento più solido, ma mia figlia si è accorta subito che nel sugo c’era un pezzo di vetro verde. Per fortuna lei non lo ha ingerito”
Madre e figlia, allora, sono corse al pronto soccorso del Grassi di Ostia, avvisando nel frattempo il 112. Barbara, conduttrice televisiva, racconta così la sua disavventura.
La denuncia e i primi accertamenti

Appena arrivata in pronto soccorso, la giornalista ha sporto denuncia ai carabinieri della compagnia di Ostia, che hanno immediatamente avviato i controlli sull’attività.
Sono già stati disposti sopralluoghi dei carabinieri del Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) e della Asl, con prelievi di campioni alimentari e verifiche sulle modalità di preparazione dei cibi.
Il post di denuncia

Il precedente: vetro nel pane
Non solo all’Infernetto: un episodio analogo si è verificato nella primavera del 2024 a Milano, dove la Procura ha aperto un’inchiesta per “commercio di sostanze alimentari nocive” dopo il ritrovamento di frammenti di vetro nel pane servito in alcune mense scolastiche.
La società – che poi ha cambiato fornitore di pane – riforniva alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e secondarie di primo grado.


















