Dal primo pomeriggio di giovedì 23 ottobre 2025 e per le successive 18-24 ore, il Lazio sarà interessato da una nuova ondata di maltempo con allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile.
Roma e Lazio nella morsa del maltempo: allerta arancione per vento forte e raffiche di burrasca
La criticità riguarda principalmente il vento forte.
I fenomeni previsti: venti forti con raffiche di burrasca fino a burrasca forte (con punte oltre i 70 km orari) dai quadranti occidentali, più intensi lungo le coste e rilievi; possibili mareggiate lungo i litorali esposti. Ed ancora rischio caduta di rami, alberi e strutture leggere.
Il peggioramento delle condizioni meteo è legato a una vasta perturbazione che sta interessando gran parte dell’Italia, da Nord a Sud. Il passaggio di fronti instabili sta portando piogge diffuse, temporali intensi e venti impetuosi, aggravando una situazione già critica in molte regioni.
Nel Lazio, anche se l’allerta non riguarda direttamente piogge o rischio idrogeologico come in altre aree del Paese, il vento rappresenta un pericolo concreto, soprattutto per la caduta di rami, alberi e impalcature.
Le raffiche potrebbero creare disagi alla viabilità urbana ed extraurbana, nonché danni a strutture e infrastrutture esposte, come tetti, impianti elettrici e segnaletica stradale.
Maltempo, massima prudenza
Il Comune di Roma Capitale, così come le principali amministrazioni comunali del Lazio, raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, in particolare in prossimità di aree alberate e zone collinari. È consigliato evitare di parcheggiare sotto alberi o cartelloni pubblicitari, e assicurare oggetti sensibili al vento su terrazze e balconi.
Nel resto d’Italia la situazione è altrettanto critica: allerta arancione per rischio idrogeologico in Liguria e Toscana, mentre numerose regioni, tra cui Abruzzo, Emilia-Romagna, Calabria e Friuli Venezia Giulia, sono interessate da allerta gialla per temporali, rischio idraulico e instabilità del terreno.
Il vento, come si misura per prevenire rischi

Il vento è un fenomeno che può risultare molto pericoloso e può provocare danni alla vegetazione, alle infrastrutture, alla viabilità e in alcuni casi alle forniture elettriche e telefoniche. La valutazione del codice colore di allerta è articolata in quattro livelli che vanno dal verde al rosso ed è effettuata tramite confronto del vento previsto con valori di soglia di intensità oraria crescenti, a cui sono associati gli scenari di evento ed i possibili effetti e danni sul territorio.
Per la classificazione di questo fenomeno si fa riferimento alla Scala di Beaufort, una misura empirica della forza del vento basata sull’osservazione degli effetti che ha sul mare.
La scala prende il nome dall’ammiraglio inglese Francis Beaufort (1774-1857), addetto al servizio idrografico britannico, che nel 1805 propose un metodo per la classificazione del vento da B0 a B12. E dal primo gennaio 1949 questo sistema di valutazione ha validità internazionale.
Aggiornamento di giovedì 23 ottobre: almeno altre 12 ore di vento
Nel primo pomeriggio di giovedì 23 ottobre, il Centro funzionale regionale ha diramato un bollettino che declassa l’allerta vento da arancione a gialla. Confermati comunque per le successive 12-18 ore sul Lazio venti forti sud-occidentali con raffiche di burrasca. Forti mareggiate lungo le coste esposte.
Il declassamento dell’allerta è correlato alla forte riduzione della velocità dei venti attesi e ciò consente, conformemente al vigente Piano di protezione Civile, di ricondurre le misure precauzionali nell’alveo delle raccomandazioni alle misure di autoprotezione.
Con una nuova ordinanza, la numero 144 del 23 ottobre 2025, il Sindaco Roberto Gualtieri dispone la cessazione degli effetti del provvedimento n. 143 del 22 ottobre 2025 e rinnova alcune raccomandazioni alla cittadinanza




















