Ieri sera, lunedì 20 ottobre 2025, alle ore 21, si è svolta la commovente ma silenziosa fiaccolata in memoria di Simone Schiavello, il ragazzo di 19 anni accoltellato nei giorni scorsi in via Antonio Forni, a Nuova Ostia.
Fiaccolata commovente a Ostia Ponente per ricordare Simone Schiavello, ucciso in via Antonio Forni. Centinaia di persone in strada per chiedere giustizia e sicurezza
Centinaia di cittadini, residenti, familiari e amici di Simone Schiavello hanno partecipato con candele accese in mano, in un corteo composto e privo di simboli politici, per dire no alla violenza e ricordare un giovane strappato troppo presto alla vita, accoltellato in via Antonio Foni, ad Ostia Ponente, da giorni meta di “pellegrinaggio” e lacrime.

Nel dettaglio, il corteo è partito dal civico 22 di via Forni, luogo della tragedia, per poi attraversare via Domenico Storelli, piazza Gasparri, via Fasan, via delle Ancore e il lungomare, tornando infine al punto di partenza, per una fiaccolata durata circa 1 ora.
Un percorso carico di emozione, illuminato solo dalla luce delle fiaccole e dal silenzio interrotto da preghiere e lacrime, nel ricordo di un ragazzo troppo presto strappato alla vita, a 19 anni e con grande brutalità.
Sui balconi, molte famiglie hanno acceso una candela in segno di vicinanza alla famiglia Schiavello.

Durante la serata ha preso la parola l’assessore alle Periferie del Comune di Roma, Pino Battaglia, che ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e lanciato un appello forte contro lo sfruttamento dei giovani nel traffico di droga.
“Questa fiaccolata – ha detto il celebre fotografo lidense purosangue, da anni ad Ostia – è un momento di dolore, ma anche un segnale di speranza. Dobbiamo proteggere i nostri ragazzi da chi li trascina in un mondo che non gli appartiene”.
La zona di via Forni, dove si è consumato l’omicidio, è da tempo considerata un’area sensibile, teatro di episodi legati allo spaccio.
Proprio per questo, la manifestazione ha assunto un significato ancora più profondo: quello di una comunità che rifiuta la rassegnazione e vuole riprendersi il proprio territorio.
Molti cartelli portavano scritte semplici ma potenti: “Ostia non è solo violenza”, “Una candela per riportare luce nelle nostre strade”, “Giustizia per Simone”.

Alle 22.15 di ieri sera, lunedì 20 ottobre 2025, c’è stato un lungo minuto di silenzio ha chiuso la fiaccolata, seguito dall’accensione di una grande candela centrale, simbolo di un quartiere che non vuole dimenticare.
La fiaccolata per Simone Schiavello è diventata così molto più di un semplice gesto di memoria: è stato un toccante atto civile di rinascita, una dichiarazione collettiva che chiede giustizia, sicurezza e rispetto.

Ostia ha voluto dire basta alla violenza, una volta per tutte scegliendo la luce come risposta al buio.
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