Tragedia a Marino: muore dopo mesi di agonia Francesco Filadoro, travolto in auto da una Porsche pirata

Francesco Filadoro era ricoverato da quattro mesi: il conducente della Porsche fuggito senza prestargli soccorso, risultò sotto effetto di alcol e droga 

Si è spento dopo quattro mesi di agonia Francesco Filadoro. L’anziano di Grottaferrata, era ricoverato dal 30 giugno scorso dopo che una Porsche lanciata a folle velocità a Marino, lo aveva travolto mentre si trovava alla guida della sua auto. Il conducente, un 31enne romano, era sotto effetto di alcol e droga e fuggì subito dopo l’impatto.

Francesco Filadoro era ricoverato da quattro mesi: il conducente della Porsche fuggito senza prestargli soccorso, risultò sotto effetto di alcol e droga

Francesco Filadoro, non ce l’ha fatta. L’anziano rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto a Marino, era ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli di Roma, dove ha combattuto a lungo tra la vita e la morte a causa delle gravissime lesioni riportate nello scontro.

La notizia del suo decesso è giunta nella giornata di venerdì, suscitando dolore e sdegno tra i familiari, gli amici e l’intera comunità dei Castelli Romani. Filadoro era conosciuto come una persona tranquilla, amante della sua città e della vita semplice.

L’incidente di fine giugno a Marino

Il tragico sinistro si era verificato sulla strada che collega Marino a Grottaferrata, quando la Porsche, presa a noleggio e condotta da un 31enne romano, aveva centrato in pieno la Mercedes 190 guidata dall’anziano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’auto sportiva viaggiava a una velocità elevatissima, seguita da due motociclette che ne avrebbero assecondato la corsa spericolata.

L’impatto fu devastante: la Mercedes venne sbalzata di diversi metri e ridotta a un ammasso di lamiere. I soccorritori dell’ARES 118 estrassero Francesco Filadoro in condizioni disperate e lo trasportarono d’urgenza in ospedale, dove è rimasto ricoverato in prognosi riservata fino al giorno del decesso.

La fuga e l’arresto del conducente

Subito dopo lo scontro, il conducente della Porsche fuggì dal luogo dell’incidente insieme ai complici per essere rintracciato dopo alcune ore nella sua abitazione di Roma, e sottoposto ai test di rito. L’uomo risultò positivo ad alcol e sostanze stupefacenti e venne arrestato con le accuse di lesioni stradali gravissime, omissione di soccorso e guida sotto l’effetto di droga e alcol. Da allora si trova detenuto nel carcere di Velletri.

L’inchiesta, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura di Velletri, aveva già raccolto numerose prove, tra cui un video circolato sui social che mostrava la corsa folle della Porsche e poi il terribile impatto.

Un caso che si aggrava con la morte dell’anziano

Con la morte di Francesco Filadoro, la posizione giudiziaria del 31enne si aggrava ulteriormente. Le lesioni stradali contestate si trasformano infatti in omicidio stradale aggravato. Gli inquirenti stanno aggiornando gli atti processuali in vista della nuova imputazione.

La comunità di Grottaferrata, scossa e indignata, si è stretta in queste ore attorno ai familiari dell’anziano, vittima innocente di una corsa sconsiderata finita in tragedia.